L’ha inseguita, l’ha pedinata. Poi ha premuto sull’acceleratore e l’ha investita, schiacciandola contro una parete di un centro sportivo, alla periferia di Bari Sardo, piccolo paese dell’Ogliastra. Infine, si è dato alla fuga, ovviamente a piedi, perché la sua auto non andava più, era gravemente danneggiata. Simone Concas, 19 anni, residente proprio nel piccolo centro della Sardegna, ieri sera alle 18 ha eseguito il suo folle piano. Voleva punire in questo modo una ragazza di 22 anni, sua compaesana, che gli aveva fatto perdere la testa e probabilmente lo aveva rifiutato. La fuga è durata pochi metri: sarebbe stato raggiunto dal fratello della giovane, per un regolamento di conti. Finito a coltellate, con la morte del 19enne. Mentre lei è ricoverata a Cagliari con traumi alle gambe. E il fratello minorenne, l’aggressore, è stato fermato oggi all’alba.
«Attenzioni non gradite», mormora qualcuno, in un centro dove tutti sanno ma le parole escono sempre a fatica. In questa vicenda dove i lati oscuri sono ancora tantissimi, resta in piedi solo una certezza: la gelosia. Simone Concas da tempo si era preso una “cotta” per questa ragazza di 22 anni. Peccato che lei fosse già fidanzata e, a quanto pare, non ricambiasse affatto le attenzioni del suo compaesano. Le indagini coordinate dalla Procura di Lanusei, ed eseguite dai carabinieri del Nucleo investigativo di Nuoro e della compagnia del centro ogliastrino, vanno in questa direzione. Gelosia, rapporti tra giovanissimi. Così, subito dopo il delitto, e per tutta la notte, sono stati sentiti parecchi testimoni. Nessun interrogatorio vero e proprio in caserma, gli investigatori procedono con cautela. La pista, però, appare chiara, senza alcun tentennamento.
Un’azione pianificata nei dettagli. Simone Concas non si rassegnava. La 22enne per lui era un chiodo fisso, impossibile da scacciare. Non è chiaro se fosse solo un “sogno” o se in passato tra il 19enne e la ragazza ci fosse già stato qualcosa. In ogni caso, da parte della giovane non c’era alcun interesse, tanto che era felicemente fidanzata con un altro ragazzo di Bari Sardo, che ieri non avrebbe partecipato né al pestaggio né all’omicidio.
Intanto, nel paese dell’Ogliastra riaffiora la paura. La mente vola inevitabilmente a quel maledetto primo marzo 2025. La giornata più attesa, per un paese in festa, con la grande sfilata di Carnevale. In quell’occasione venne ucciso un altro giovane, dopo una lite, a coltellate. Marco Mameli aveva 22 anni, era originario di Ilbono.
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