Atterraggio d’emergenza a Malpensa: cosa succede quando il pilota dell’aereo si sente male

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Cosa succede se durante un volo uno dei due piloti ha un malore? Si tratta di una situazione di pericolo? Quali sono le procedura da mettere in campo per garantire la sua salute e comunque la sicurezza di tutte le persone che stanno viaggiando? Se si fa un viaggio su un velivolo, ancor di più se si tratta di un volo lungo ore, possono venire dubbi riguardo alla sicurezza, poiché i piloti per quanto addestrati a tutto sono esseri umani e potrebbero sentirsi male e avere bisogno di assistenza.

Un caso di emergenza si è verificato stanotte, su un volo polacco partito da Palma di Maiorca e diretto a Varsavia: il pilota è stato male e il velivolo è atterrato a Malpensa, senza problemi, dove l’uomo è stato soccorso.

La sicurezza del doppio pilota

La prima sicurezza per i passeggeri è la presenza di due piloti. Entrambi sono in grado di condurre il velivolo e soprattutto di farlo atterrare in caso di necessità: chi viaggia può stare tranquillo. Anche il copilota, che di fatto è il secondo dopo il comandante, ha tutte le competenze necessarie, l’addestramento alle spalle e può senza problemi portare avanti tutte le operazioni, senza problemi.

I soccorsi

In caso di malore di un pilota, i comandi passano subito al copilota, che prosegue le operazioni di volo, e viene avvisato il personale di volo per dare eventuale aiuto al pilota. Il personale è formato per fornire assistenza, ai passeggeri come a chi lavora a bordo. E il copilota intanto procede chiedendo di poter atterrare se c’è necessità. A terra vengono attivati i soccorsi e non appena il velivolo, che in casi come questi ha la precedenza, atterra in un vicino aeroporto, ecco che i sanitari di terra salgono a bordo per soccorrere il pilota che ha bisogno di aiuto.

I disagi per i passeggeri

Nessun problema e nessun panico: tutto è studiato per intervenire in sicurezza e dare supporto a chi sta male, anche al pilota. L’unico disagio per i passeggeri, come è avvenuto nel volo delle aerolinee polacche diretto a Varsavia e partito da Palma di Maiorca, è quello di atterrare momentaneamente in un luogo differente da quello programmato all’inizio del viaggio. Ma la salute resta una priorità delle compagnie aeree.

C’è un medico a bordo?

Quando qualcuno sta male in volo, il personale di volo immediatamente domanda se ci sono medici a bordo. Facilmente, visto che i voli trasportano centinaia di persone, ci sono uno o più medici, e magari uno o più infermieri, in grado di poter intervenire e dare un supporto più qualificato a chi avverte un malore. Anche se tutto il personale è formato con corsi di primo soccorso, ovviamente le competenze degli specialisti sono superiori e, se possibile, si faranno avanti per dare il loro fondamentale aiuto.

Se è un passeggero la vittima di malore

Se a stare male è un passeggero in ogni caso si attivano le procedure di soccorso del personale di bordo. Restano attivi i due piloti in cabina ma in caso di grave malore possono valutare ugualmente di non arrivare a destinazione e di fare atterrare prima il velivolo, per fornire adeguata assistenza.

Quando il pilota può decidere di atterrare in emergenza

Il malore di qualcuno sul velivolo è soltanto uno dei casi in cui il pilota può decidere di atterrare in emergenza. Può farlo anche per guasti tecnici o per disordini che dovessero verificare a bordo. Insomma, in tutti quei casi in cui è in pericolo concretamente la sicurezza del volo si può decidere di interrompere il viaggio e appunto scendere a terra dove le situazioni possono essere affrontate. Il comandante del velivolo ha tutti i poteri per poter agire per garantire la sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio, che resta la sua priorità.

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