Stop ai raid Usa-Iran. Teheran: “Disposti a colloqui”. Cisgiordania, scoppia la violenza dei coloni

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Dopo quasi due settimane di escalation militare, Stati Uniti e Iran hanno sospeso gli attacchi per il secondo giorno consecutivo, alimentando le speranze di una ripresa dei negoziati su un cessate il fuoco provvisorio. Washington non ha spiegato ufficialmente lo stop ai raid, ma secondo l’ambasciatore Usa all’Onu Mike Waltz Donald Trump ha deciso di “lasciare spazio alla diplomazia”, mentre Teheran ha confermato la sospensione delle rappresaglie. Proseguono i colloqui, con la mediazione dell’Oman, per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, mentre resta alta la tensione per le minacce degli Houthi nel Mar Rosso. Sul fronte israelo-palestinese, intanto, cresce la violenza in Cisgiordania: coloni estremisti hanno incendiato due moschee e compiuto nuovi raid punitivi dopo gli scontri di Tell, che venerdì hanno causato sei morti. Abu Mazen ha chiesto un intervento della comunità internazionale e Papa Leone ha lanciato un appello per fermare le violenze e tornare al negoziato. L’Idf ha avviato una vasta operazione in Cisgiordania con oltre 80 arresti, mentre Benjamin Netanyahu, atteso martedì alla Casa Bianca da Trump, ha promesso una linea ancora più dura contro quelli che definisce i “covi del terrorismo”.

Per approfondire:

Il petrolio cede in Asia oltre il 5% sulle speranze di accordo Usa-Iran

I prezzi del petrolio calano di oltre il 5% tra le rinnovate speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran nelle prime contrattazioni sui mercati asiatici: il Wti, il riferimento americano, cede il 5,42%, a 84,47 dollari, mentre il Brent, il benchmark internazionale, perde il 5,10%, scivolando a quota 87.

Al Jazeera: Qatar e Oman discutono di Hormuz e del memorandum tra Usa e Iran

Il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri dell’Oman, Sayyid Badr Albusaidi, per discutere delle relazioni bilaterali e del coordinamento congiunto al fine di allentare le tensioni regionali. Lo riporta al Jazeera. Lo sceicco Mohammed ha sottolineato la necessità che tutte le parti si attengano al dialogo e alla diplomazia e attuino il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, garantendo in particolare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Mohammed ha inoltre rinnovato il pieno sostegno del Qatar agli sforzi volti a stemperare le tensioni e a raggiungere un accordo globale per una pace duratura nella regione.

Iran, Trump al Wsj: “Abbiamo più munizioni di chiunque altro”

“Abbiamo molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e molte più di quelle di cui abbiamo bisogno”. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, al Wall Street Journal, alla luce delle notizie di stampa secondo le quali ha sospeso l’escalation contro l’Iran per dare spazio alla diplomazia internazionale, ma anche per consentire una valutazione dell’impatto della diminuzione delle scorte di armi. Secondo Axios, l’ammiraglio Brad Cooper ha consigliato di interrompere i bombardamenti sulla zona dello Stretto di Hormuz perché hanno perso efficacia. Il capo di Centcom ritiene che gli Stati Uniti possano far fronte alle scorte limitate di missili Patriot e di altri intercettori per la difesa aerea, perché un aumento degli attacchi Usa, qualora approvato da Trump, limiterebbe la capacità dell’Iran di lanciare un gran numero di missili. Trump ha negato al Wsj che la diminuzione delle munizioni rappresenti un problema.

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