Zelensky ha incontrato Donald Trump alla Casa Bianca, ribaltando il clima teso del confronto di febbraio 2025. L’incontro, definito “positivo e produttivo” dalla Casa Bianca e un “buon incontro” da Zelensky, è durato un’ora a porte chiuse con la partecipazione dei segretari Rubio, Bessent ed Hegseth.
Zelensky ha portato a Trump carte utili, tra cui gli attacchi ucraini alle navi iraniane che riforniscono la Russia. Sul tavolo: la richiesta di licenze per produrre missili intercettori Patriot (proposta che ha irritato Mosca) e la necessità di rivitalizzare il processo diplomatico. Il leader ucraino ha offerto in cambio la tecnologia sui droni, ormai indispensabile anche nel confronto con l’Iran.
Zelensky è arrivato a Washington con alcune importanti novità: avrà da Londra tecnologie per la guerra elettronica (‘stone cloak’) per impedire l’individuazione dei droni ucraini dopo l’incontro con il neo premier britannico Andy Burnham, al quale ha proposto la costruzione di un impianto di droni co-finanziato sul suolo britannico. In più, ha anticipato che Usa e Ucraina intendono costruire una fabbrica di droni negli Usa, nell’ambito di una nuova partnership per la difesa capace di unire capacità produttiva americana e tecnologia ucraina per droni, già collaudata sul campo di battaglia.
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