
Mezzogiorno, strada Cuorgné. Una donna è in travaglio, e il tempo, all’improvviso, si è fatto stretto. Il compagno compone il 112: poche domande essenziali per localizzare la chiamata e capire di cosa c’è bisogno, poi la linea passa alla Centrale operativa del 118 di Torino. Un’infermiera lo rassicura, gli spiega cosa fare nell’attesa, gli dice che l’ambulanza sta arrivando.
L’ambulanza arriva ma non c’è più tempo per l’ospedale
Ci vogliono pochi minuti perché il mezzo più vicino, della Croce Piemontese, raggiunga la strada. A bordo, autista e barelliere capiscono subito che la situazione è cambiata: il parto è ormai imminente, portare la donna in ospedale non è più possibile. Richiamano la Centrale operativa.
Il parto guidato al telefono dal Nucleo di gestione
Da quel momento è l’infermiera del Nucleo di gestione a condurre l’intervento a distanza. Indica come posizionare la donna, guida la respirazione, segue ogni fase mentre i soccorritori sul posto eseguono le istruzioni. Pochi minuti dopo nasce una bambina, in ottima salute. Sul posto arriva nel frattempo una seconda ambulanza, questa volta con personale sanitario a bordo. Mamma e figlia, entrambe in buone condizioni, vengono trasportate all’ospedale Maria Vittoria per gli accertamenti di routine.
Come funziona il sistema di soccorso della Centrale operativa
Il Nucleo di gestione e valutazione sanitaria della Centrale operativa del 118 di Torino – il cui coordinamento fa capo ad Azienda Zero – è composto interamente da infermieri. Il criterio è sempre lo stesso: interviene per primo il mezzo più vicino e più idoneo, e anche gli equipaggi di soccorso di base sono formati per gestire le prime fasi di un’emergenza. Quando la situazione lo richiede, la Centrale attiva già dalla prima valutazione anche i mezzi di soccorso avanzato – ambulanze con personale sanitario o elisoccorso – che raggiungono il luogo dell’intervento nel minor tempo possibile, anche se non sempre sono il mezzo più vicino. Il risultato, come dimostra il caso di strada Cuorgné, è il frutto di un lavoro di squadra costante tra gli equipaggi sul territorio e i medici e infermieri della Centrale operativa.
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