Sprazzi di vera Juve: Conceiçao e Bremer piegano l’Atalanta

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Ora sì, la Juventus dimostra che quella rocambolesca sconfitta subita a Reggio Emilia contro il Sassuolo potrebbe davvero essere solo e soltanto un incidente di percorso. I due gol con cui la squadra di Spalletti batte l’Atalanta valgono probabilmente ancor più dei 5 siglati al Nec. E consentono – oltre che di portarsi a soli 3 punti dalla vetta: il Milan sta a 5 e il Napoli a 6 – di affacciarsi alla lunghissima sosta per le Nazionali con la dovuta serenità. I gol li festeggiano Conceiçao e Bremer, ma anche Kolo Muani può essere soddisfatto per una ottima prestazione (quasi rete in extremis ma anche una salvataggio sulla linea della porta di Vicario) così come la Juventus tutta. Sarri e la sua Atalanta (Kessié compreso) rimuginano invece su tutta una serie di difficoltà che ha portato a quota tre i ko consecutivi: quello contro i bianconeri giunge dopo i due contro Cagliari e Roma.

Le scelte di Spalletti

Ancora 3-4-2-1 con Conceiçao e Alajbegovic alle spalle di Kolo Muani, sugli esterni Nico Gonzalez e Celic. A differenza della sfida contro il Nec, questa volta McKennie gioca centrale con Douglas Luiz. In difesa la variazione riguarda Bremer titolare (Gatti torna in panca) in mezzo a Kalulu e Lucumì. Vicario in porta. Sarri nel suo classico 4-3-3 opta per un tridente in cui Krstovic è preferito a Scamacca nel tridente con De Ketelaere e Rowe.

L’approccio

I bianconeri partono bene. Pronti via, buona iniziativa di Kolo Muani che già al 2’ impegna Carnesecchi. In corsia destra è brioso Conceiçao, che cerca spesso l’inserimento. In generale, buona intensità. I bianconeri cercano la profondità e vincono contrasti.

La svolta

L’Atalanta fa capolino timidamente al 21’, ma è poca cosa. Infatti, al 27’ arriva meritatamente il vantaggio bianconero: lo firma Conceiçao, efficace di sinistro (mentre era abbandonato a sé stesso dai bergamaschi). Ma i meriti sono da dividere con Celik che sforna l’assist con cross basso dalla sinistra e con Kolo Muani, che con il movimento giusto al posto giusto si porta via due uomini.

Ripresa, si cambia

Dopo l’intervallo, fuori Alajbegovic e dentro Sarr. Spalletti cambia anche sistema di gioco e passa al 4-2-3-1 avanzando McKennie e Nico Gonalez in trequarti assieme a Conceiçao. Mosse che però (a parte un colpo di testa di Nico su corner) non portano inizialmente ai frutti sperati visto che l’Atalanta cresce nella mole di gioco e comincia ad essere pericolosa. Su Rowe, al 5’, respinge in tuffo Vicario e su Kristensen (7’) risponde… Kolo Muani che salva di testa proprio sulla linea di porta. Allora Spalletti cambia ancora: dentro Zhegrova e Koopmeiners in un nuovo 4-3-3. Ora sì che la Juventus torna padrona: al 32’ Zhegrova pennella in mezzo e Bremer trova il suo secondo gol stagionale colpendo imparabilmente di testa. Il 3-0 potrebbe siglarlo Kolo Muani, ma Carnesecchi c’è. Poco male, Spalletti è soddisfatto lo stesso.


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