È partito a Torino l’assalto ai distributori targati Eni. I nuovi prezzi dei carburanti fanno gola e davanti alle pompe si stanno formando lunghe code. Una è quella alla rotonda Maroncelli, al confine tra Torino e Moncalieri, dove alle 11 del mattino le auto in attesa sono così tante da arrivare a rallentare il traffico nella rotatoria. «Mi faccia il pieno di gasolio, per favore». «Per me 55 euro di benzina, grazie».
Meglio fare il pieno
Gli automobilisti lo dicono apertamente: con questi prezzi se c’è la possibilità di risparmiare conviene approfittarne. C’è chi è arrivato apposta e chi, passando di lì, ha visto la coda e ha deciso di mettersi in fila. «Ci sono incolonnamenti da quando abbiamo aperto, dalle 7 di stamattina», racconta Adrian Lefter, il gestore del distributore Eni. Il motivo è scritto sul cartellone sopra le pompe: 1,99 euro al litro per la benzina, 2,19 per il diesel. Sono i prezzi – per il self-service – fissati da Enilive per la nuova campagna di contenimento, partita oggi. E a Torino, dove gli impianti Eni sono 39, l’effetto si vede subito.
Cosa fa chi ha i prezzi più alti
Ma basta spostarsi per trovare una situazione molto diversa. In via Ventimiglia, davanti al Palazzo del Lavoro, il distributore Keropetrol di Michele Volpe è a meno di 200 metri da quello di largo Maroncelli. Qui, però, di code non ce n’è nemmeno l’ombra. La benzina è a 2,199 euro, il diesel a 2,460. «Nel pomeriggio chiederò all’azienda di abbassare i prezzi», dice il gestore.
IL CASO
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“Per alcuni giorni lavoriamo in perdita”
E anche tra i gestori della rete Eni non mancano le perplessità. Uno di loro, che preferisce restare anonimo, racconta il rovescio della medaglia di un prezzo alla pompa sceso da un giorno all’altro. «Così lavoriamo in perdita». Il problema sono le scorte: «Avevo comprato il carburante venerdì, quando i prezzi erano ancora alti. Il gasolio lo avevo pagato 2,440 euro, la benzina 2,174, con l’idea di continuare a venderlo a un prezzo più alto». Poi, nel fine settimana, la comunicazione del nuovo listino. «Mi hanno obbligato ad abbassarlo fin da oggi. Ma io ho carburante fino a mercoledì. In questi tre giorni perderò almeno 3-4 mila euro».
Aspettando lo sconto anche all’IP
E gli IP? Qui il ribasso, almeno per ora, non si vede. Anche Italiana Petroli ha annunciato un intervento sui prezzi, precisando però che l’abbassamento sarebbe stato applicato progressivamente. A Torino, questa mattina, girando per la città, si incontrano ancora pompe con prezzi alti. Al distributore Ip in corso Massimo d’Azeglio, per esempio, la benzina è a 2,369 euro al litro e il diesel a 2,569. E il piazzale, a differenza di quello di largo Maroncelli, è deserto.
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