«Presto, correte, lo hanno picchiato: ha il volto sfigurato». È il tenore della telefonata arrivata alla Centrale unica del soccorso da un amico a cui Davide Cappello, 38 anni, aveva chiesto aiuto dopo essere stato colpito con grande violenza. L’uomo, dipendente delle Poste residente fuori Valle ma da due anni trasferito ad Aosta per lavoro, è ricoverato all’ospedale Parini: è grave, ma non in pericolo di vita. La prognosi è di poco meno di un mese.
Aggredito nella notte
Cappello è stato aggredito nella notte tra sabato e domenica. Ora è caccia all’aggressore o agli aggressori. Sulla strada, all’angolo di via Guido Rey, a pochi metri dalla tabaccheria, ieri il sangue era ancora ben visibile sull’asfalto: le tracce arrivavano fino all’altezza degli uffici dell’Usl. In tarda mattinata la polizia era sul posto per cercare di risalire a chi ha compiuto il pestaggio. Per ore gli uomini della Squadra mobile, con i colleghi della Scientifica e delle volanti, hanno setacciato la zona in cerca di indizi utili a capire che cosa sia successo. Al vaglio degli investigatori anche le immagini delle telecamere cittadine e di quelle degli esercizi commerciali.
cronaca
Aosta, un uomo di 38 anni è ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato aggredito in centro
Il silenzio di fronte alla polizia
Erano da poco passate le 4,30 di sabato 3 settembre quando è arrivata la telefonata ai soccorsi. Al loro arrivo, il 118 e la polizia hanno trovato l’uomo in una pozza di sangue, con il volto tumefatto e sfigurato dai pugni. Le sue condizioni sono parse subito gravi, tanto che è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico. Appena soccorso, Cappello non ha saputo dire nulla agli agenti: era confuso, dolorante e ricordava molto poco di quanto accaduto. Per il momento non è chiaro se sia stato picchiato da una o da più persone e neppure a che ora di preciso sia avvenuta l’aggressione. Nessuno ha assistito al pestaggio.
Mistero sui motivi dell’aggressione
Ieri sono già stati sentiti gli amici con cui l’uomo aveva trascorso la serata di sabato: dopo la cena, il gruppo è stato in alcuni locali del centro storico fino a tarda notte. Anche i motivi dell’aggressione per ora restano da chiarire. Di certo non si è trattato di una rapina, perché la vittima aveva con sé tutto: orologio, cellulare, soldi. Difficile anche ipotizzare altri scenari: l’uomo è descritto da tutti come una persona tranquilla e posata.
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