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La sfida di Mauro Cuaz: a piedi e con la bici, una “galoppata” nel cuore dell’Europa di 4.011 km

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Un’avventura solitaria in giro per l’Europa, pedalando, camminando e trasferendosi da una parte all’altra con il camper. Dopo un mese all’aria aperta, Mauro Cuaz ha concluso il suo viaggio inserito all’interno del progetto “Vagabondo libero – Viaggio dentro e fuori me stesso” che presto diventerà anche un libro. Ha percorso 4.011 chilometri a piedi o in sella alla bici, superando 68.653 metri di dislivello positivo.

Nei primi dieci giorni ha percorso 1.516 km tra le vette della Valle d’Aosta

Altri 6.546 chilometri sono stati affrontati al volante di un camper, utilizzato per gli spostamenti. Tutto da solo, attraversando Italia, Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria. La parte più impegnativa, dal punto di vista fisico, è arrivata proprio all’inizio. Nei primi dieci giorni, partendo dalla sua Doues, Cuaz ha percorso 1.516 chilometri (oltre 40.000 metri di dislivello) tra le vette della Valle d’Aosta. Ha toccato Punta Helbronner, Monte Emilius, Becca di Nona e Mont Avril, visitando anche castelli, borghi e antichi «ru».

Maestro e guida di mountain bike

Cuaz, maestro e guida di mountain bike, ha deciso di vivere un mese in modo differente, lontano dalla solita routine e senza particolari preoccupazioni. Nessuna gara, nessuna sfida, solo un viaggio alla scoperta del territorio o per ripercorrere alcune tappe della sua vita. Ha toccato i luoghi in cui ha prestato servizio militare, ha studiato o gareggiato o ancora delle origini materne o degli incontri importanti. «Ho seguito il mio spirito – racconta – non ho programmato nulla, ho girato e deciso tutto strada facendo».

Non ha voluto perdersi le bellezze di Roma, Napoli, Firenze, Pisa, Matera e Alberobello

Per due settimane Mauro Cuaz si è lasciato trasportare dalle bellezze di Roma, Napoli, Firenze, Pisa, Matera, Alberobello e Maratea, con alcune tappe anche nelle zone dei laghi di Como, Maggiore, Garda, Iseo, Trasimeno e Bolsena. L’avventura solitaria è proseguita ancora verso Lubiana, Zagabria e l’Ungheria, prima di fare ritorno in Valle d’Aosta dove ha girato per altri cinque giorni. È partito il 21 agosto da Champillon e ha fatto ritorno a Doues il 20 settembre.

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