Bimbi lasciati per delle ore a piangere da soli, ingozzati fino ad avere conati di vomito, costretti a stare seduti per punizione. Di questo si è parlato oggi in tribunale, a Torino, in un processo a due donne per le condizioni in cui venivano trattati, nel 2023, i piccoli ospiti di una ludoteca in un paese della provincia. Il pm Giacomo Barbara ha contestato i maltrattamenti, l’abbandono di minore e, a margine, una violazione dello Statuto dei lavoratori del 1970. Le due imputate, difese dagli avvocati Riccardo Marescotto e Laura Speronello, respingono però ogni addebito.
Il racconto dei maltrattamenti
In aula oggi si sono alternati i testimoni chiamati dalla procura. Sarebbero una mezza dozzina (su trenta in tutto) i bimbi che avrebbero patito più degli altri la situazione. Nella ludoteca, che secondo la titolare prima dell’apertura del procedimento stava per ottenere le autorizzazioni per trasformarsi in un asilo vero e proprio, prestavano servizio altre quattro persone.
La testimonianza che accusa
«Se i bambini piangevano troppo e disturbavano le attività degli altri – ha raccontato una ex educatrice – venivano allontanati. Li si portava in un altro locale e li si lasciava nelle culle o nei passeggini. Le disposizioni erano quelle. Noi eseguivamo senza condividerle. Se capitava che li prendessimo in braccio ci dicevano “Non sono i vostri figli”».
In un clima di terrore
Una delle imputate sarebbe stata sentita per tre volte gridare contro i bambini per spingerli a mangiare: «Urlava spesso, con loro e anche con noi, anche se noi non ci facevamo molto caso». L’ex educatrice ha spiegato che nel marzo del 2024, quando si dimise, fu chiamata da una mamma che nutriva dei sospetti e chiedeva chiarimenti: insieme ne contattarono altre.
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it








