Un addio annunciato quello di Anthony Vaccarello da Saint Laurent, e già deciso nell’ultima sfilata, magnificente, all’ombra di una tour Eiffel che brillava d’oro. Ma oggi non esistono re Mida nel Lusso, nessuno riesce più a vendere abiti a peso d’oro.
Quel periodo è finito, forse per sempre e i grandi gruppi del lusso, in questo caso Kering, trovano il capo espiatorio nei direttori creativi. Via uno, avanti un altro, in un giro di valzer che rende la situazione di quel mondo così distante dai bisogni reali, ma anche dai sogni contemporanei, ancora più distante.
10 anni di lavoro e di visione e adesso l’addio, Anthony arrivò a Saint Laurent, nel 2026 raccogliendo il testimone da un gigante, Hedi Slimane, con il peso dell’eredità del fondatore Yves Saint Laurent. E il suo lavoro è stato tutto in quel solco, con un lavoro sartoriale che si muovevo tra rigore e sensualità. Rispettando il maestro ma anche se stesso.
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it










