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Calabresi avanti su Majorino, ma entrambi possono vincere senza andare al ballottaggio

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A Milano il centrosinistra parte in pole position, ma la partita più delicata è tutta in casa: scegliere chi dovrà correre per Palazzo Marino dopo Beppe Sala. Il sondaggio dell’istituto Emg di Fabrizio Masia fotografa una coalizione avanti di dieci punti sul centrodestra e vincente in tutti gli scenari testati, ma mette in luce anche un dato politicamente esplosivo: tra gli elettori progressisti Mario Calabresi doppia Pierfrancesco Majorino nella corsa alla candidatura. Una sfida tra profilo civico e continuità politica che potrebbe decidere non soltanto il nome del prossimo candidato sindaco, ma anche la fisionomia del centrosinistra che punta a governare Milano.

A livello di intenzioni di voto per i partiti, la coalizione progressista si attesta complessivamente al 51% delle preferenze, trainata dal Partito Democratico al 28% e da Alleanza Verdi Sinistra all’11%, con il Movimento 5 Stelle al 3,5%, la Lista Civica al 4%, Italia Viva al 3% e Più Europa all’1,5%, a fronte di un centrodestra che si ferma al 41% complessivo condotto da Fratelli d’Italia al 20,5% e da Forza Italia e Lega entrambe al 7%, mentre Futuro nazionale raccoglie il 5%.

Quando si passa all’analisi dei possibili candidati alla carica di sindaco, tra gli elettori di centrosinistra la preferenza per il miglior profilo da schierare premia nettamente l’ipotesi civica di Mario Calabresi, indicato dal 59% dell’elettorato di riferimento contro il 27% raccolto da Pierfrancesco Majorino, seguono Anna Scavuzzo all’8% e Lorenzo Pacini al 6%. Sotto il profilo della popolarità e del gradimento generale sull’intero campione milanese, i due principali contendenti viaggiano su livelli elevati e molto vicini, con Majorino che vanta una notorietà dell’80% e una fiducia complessiva del 41% (62% a sinistra e 52% al centro), mentre l’ex direttore de la Repubblica e La Stampa attesta la sua notorietà al 79% registrando un indice di fiducia del 46%, forte di un’attrazione trasversale pari al 67% nel centrosinistra e al 68% nell’elettorato di centro.

Nei diversi scenari di sfida diretta testati contro i possibili candidati del centrodestra, sia Calabresi sia Majorino garantiscono al centrosinistra una vittoria al primo turno: contro Maurizio Lupi il primo raccoglie il 51% contro il 41% e il secondo il 50% contro il 42%, contro Silvia Sardone Calabresi si attesta al 52% e Majorino al 51% a fronte del 40% e 41% della sfidante, e analoghe percentuali superiori al 51% si registrano nell’ipotesi di una corsa contro Matteo Perego di Cremnago o Giovanni Terzi. Un quadro di forza complessiva confermato anche dal pronostico dei milanesi sulla vittoria finale, con il 43% degli intervistati che ritiene che a vincere le prossime elezioni sarà il candidato del centrosinistra contro il 31% che scommette sul centrodestra. Il 21% preferisce non pronunciarsi.


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