Home Business Gp Singapore: Verstappen beffa le Ferrari: “Era la pole che volevo”

Gp Singapore: Verstappen beffa le Ferrari: “Era la pole che volevo”

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La maledizione della pole colpisce ancora. Esattamente come ieri la Ferrari ha accarezzato la prima posizione nelle qualifiche, concludendo davanti a tutti il Q2, un film già visto in questa stagione. Ma stavolta sembrava che nessuno potesse fermare Lewis Hamilton, che la pole numero 105 della sua inarrivabile carriera, la più attesa, addirittura da tre anni e due mesi, fosse davvero dietro l’angolo. E invece nel momento decisivo, come era accaduto nella definizione della griglia di partenza della Sprint 24 ore fa, è arrivata qualche sbavatura di troppo e soprattutto è spuntato Max Verstappen. In forma smagliante come la sua Red Bull ritrovata: pole e trionfo la scorsa settimana in Malesia, mini pole e trionfo nella Sprint di questa mattina a Singapore, ancora in pole domani nella gara lunga che a Marina Bay non ha mai conquistato.

«Mi interessa quel successo – ha raccontato il quattro volte campione del mondo, salito alla pole numero 50 in 250 Gp, la seconda consecutiva e la prima a Singapore, 24° circuito che conquista in qualifica -, non considero quella nella Sprint una vera vittoria, anche se è una bella giornata». Più che bella, nel suo caso. Al suo fianco avrà l’altra Ferrari di Charles Leclerc, spuntato nel finale come l’olandese davanti a Hamilton ma battuto per 54 millesimi. Il monegasco è stato l’unico a migliorarsi nel secondo tentativo, il suo giro è stato quasi perfetto ma non gli è bastato per conquistare la sua pole numero 28, che sarebbe stata anche la 255ª nella storia del Cavallino.

Russell in fondo alla griglia

Dietro alle Ferrari scatterà Kimi Antonelli, che può accogliere con soddisfazione questo quarto posto – a meno di due decimi dalla pole – considerando come era messo ieri, 7° nelle qualifiche della mini gara e alle prese con un pacchetto di aggiornamenti difficile da decifrare sulla sua Mercedes. Oggi la situazione è chiaramente migliorata, «abbiamo cambiato qualcosa» e George Russell (sulla W17 senza sviluppi) ha realizzato un tempo peggiore. Il risultato per Kimi è lo stesso della Sprint, un quarto posto che questa mattina lo ha avvicinato ancora di più al Mondiale alla luce dell’incidente del compagno di squadra dopo un giro (era al comando) e il conseguente allungo a +89 in classifica. Russell, peraltro, domani partirà in fondo alla griglia per la sostituzione del motore finito ko in Malesia.

Difficile pensare di vincere, per Antonelli, mentre la Ferrari può schierare due punte alle spalle di Verstappen: «Se lavoriamo di squadra – ragiona Hamilton – potremo metterlo in difficoltà». Lewis ancora una volta ha pagato un Q3 complicato, «nelle prime due fasi avevo trovato il limite e poi forse la pista è un po’ cambiata, non sono stato perfetto nell’interpretarla». Meglio ha fatto Leclerc, capace di sfiorare la pole nonostante – racconta – «una sessione parecchio difficile, a un certo punto la macchina girava un po’ in frenata, per fortuna ho trovato il mio miglior giro quando contava. Peccato perché penso che il potenziale per essere i più veloci ci fosse». E invece il più rapido è ancora Verstappen: «È andata bene – conclude l’olandese -, siamo tutti molto vicini ma questa era la pole che volevo». Adesso non gli resta che prendersi anche il Gp che non ha mai vinto.

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