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Fenomeno “beach wedding”: 4 matrimoni su 10 nel mondo si celebrano sulla sabbia (anche in Liguria)

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Matrimoni nel bosco, nelle grotte, in mongolfiera. Ultimamente il business delle nozze non conosce confini. L’importante è stupire. Bando agli interminabili pranzi seduti al tavolo con l’orchestrina: il ricevimento diventa sempre più uno show e un’esperienza da vivere, per gli sposi e anche per gli invitati.
Per dire: nel 2025 quattro matrimoni su dieci a livello mondiale sono stati celebrati sulla spiaggia. Un fenomeno in fortissima crescita già diventato un segmento preciso del mercato turistico – ribattezzato “beach wedding” – con fatturato a dieci zeri: 15.7 miliardi di dollari su un totale di 40.6 miliardi cui ammonta il giro d’affari delle nozze in tutto il pianeta, che si stima possa raddoppiare entro otto anni.

È proprio questa una delle tendenze evidenziate da TTG Travel Experience, la fiera di riferimento del turismo mondiale in programma a Rimini dal 14 al 16 ottobre. Che al boom dei matrimoni a piedi nudi sulla sabbia dedica addirittura un panel specifico: «Il beach wedding non è soltanto la scenografia perfetta per celebrare uno dei momenti più significativi nella vita di una coppia – spiega la responsabile del TTG, Gloria Armiri –. È un’esperienza piena, capace di trasformare un matrimonio in un viaggio, una destinazione in un ricordo e un territorio in parte integrante della storia degli sposi. Un fenomeno che supera i confini della cerimonia per abbracciare l’intero soggiorno».
La conferma arriva dall’app Skyscanner, che ha inserito i viaggi di nozze con amici e parenti tra i sette Travel Trends del 2027: «Con le coppie che si sposano sempre più tardi, i tradizionali addii al celibato e nubilato lasciano il posto a viaggi condivisi, inaugurando un’era di celebrazioni più ludiche e inclusive».


A trainare il fenomeno sono soprattutto i turisti esteri, la cui spesa nel Belpaese aumenta sempre più: secondo un’indagine di Nexi che sarà presentata ala fiera riminese, nei primi otto mesi del 2026 la spesa degli stranieri in Italia ha raggiunto i 16.2 miliardi di euro, in crescita del 5% sullo stesso periodo dell’anno scorso. La lente della piattaforma Spiagge.it mette a fuoco in particolare la quota di stranieri sugli arenili di casa nostra rispetto al 2025. Più 59% con una spesa quasi doppia rispetto agli italiani: circa 100 euro a testa solo per prenotare lettini, ombrellone e servizi vari.
Le destinazioni più richieste per giurarsi amore eterno restano Messico, Caraibi ed Europa, con l’Italia tra le mete preferite in assoluto per il suo mix di costa, cultura e infrastrutture. «In realtà – aggiunge Armiri – da noi non esiste una statistica ufficiale che separi i matrimoni in spiaggia dalle altre destinazioni di nozze: ville storiche, borghi, castelli e dimore di charme. Ma i dati nazionali sul wedding tourism danno il perimetro entro cui collocare il segmento mare».
A parlare sono i numeri: nel 2025 in Italia si sono celebrati circa 16.700 matrimoni di coppie straniere, con una spesa media di 67 mila euro a evento e un fatturato superiore a 1,1 miliardi di euro (+19,6% sul 2024). Per gli italiani che si sposano fuori dalla propria regione il budget medio scende a 43 mila euro: non proprio bruscolini.


I lidi più più gettonati per lo scambio degli anelli sono quelli di Puglia, Sicilia, Sardegna, Campania (specie la Costiera Amalfitana) e anche Calabria e Liguria. Proprio nel Ponente ligure, ad Albissola Marina, sorge il Soleluna Village, stabilimento balneare in stile tropicale premiato negli ultimi anni dal sito Matrimonio.com come miglior location italiana per le nozze sul mare. «Negli anni siamo diventati specialisti del beach wedding – sorride il vulcanico titolare Alessandro Minetti –. Da maggio a ottobre celebriamo almeno un paio di matrimoni a settimana. Una cinquantina durante tutta l’estate. Un movimento che ormai rappresenta il 30/40% delle nostre entrate».
Da qualche anno il Soleluna è anche casa comunale: su richiesta degli sposi ha la possibilità di far celebrare il rito civile con valore legale in riva al mare o a bordo piscina. «Il nostro pacchetto comprende il rito delle nozze, il ricevimento con aperitivo, pranzo o cena, più l’intrattenimento musicale con deejay. L’affitto della struttura è sempre compreso nel prezzo, che in media si aggira sui 120 euro a persona».
Tra i servizi più richiesti c’è quello del wedding planner, il supporto per l’allestimento e l’open bar. Meteo permettendo, è anche possibile far arrivare in spiaggia gli sposi via mare: gratis in pattino, con un piccolo extra se in barca, più cospicuo se in motoscafo. «E in caso di brutto tempo, toccando ferro, c’è sempre il piano B: tutti nelle sale balinesi al coperto, dallo spritz fino ai balli dopo il taglio della torta».

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