Ci sono le inaugurazioni con i tagli del nastro e le porte che si aprono.
Poi c’è nell’era digitale il momento del clic, dell’accensione della spia che spalanca una nuova era. Perché in fondo quel che è successo ieri sera al Waldorf Astoria, in una delle più belle sale, la Astor Room, dello storico albergo che una volta ospitava i presidenti Usa al piano più alto quando, per gli impegni politici, arrivavano a Manhattan, somiglia tanto a questo.
Un ingresso in grande stile con ambizioni ed entusiasmo in un mondo da esplorare, scoprire, raccontare.
Ieri sera alle 18, la mezzanotte in Italia, La Stampa USA è andata ufficialmente on line. È il portale pensato dal Gruppo SAE per raccontare l’Italia agli italo-americani (e non solo) e costruire un ponte che non è solo quello fisico delle infrastrutture digitali ma è culturale e poggia sulla conoscenza e le radici comuni. La Stampa USA porterà con sé racconti e collegamenti, audio, video e una presenza fitta sui social dove testimonial americani hanno annunciato con un conto alla rovescia l’avvento del nuovo outlet. La Niaf – National Italian American Foundation – sarà partner prezioso in questo viaggio.
L’INTERVISTA
Tajani: “Imprese, cinema, moda e cucina. Un rapporto profondo tra Italia e Stati Uniti”
VALERIA ROBECCO
L’evento, i cui main sponsor sono Banca Intesa San Paolo e Bonifiche Ferraresi, è da gran serata con oltre 150 persone presenti fra rappresentanti della comunità italiana a New York, imprenditori, membri delle istituzioni, diplomatici e vip – perché quando l’archistar Daniel Libeskind sale sul palco per un’intervista, con lo scrittore Antonio Monda, sull’arte e l’architettura nel legame fra Usa e Italia è difficile sfuggire a definirlo vip. Definisce l’Italia “immortale” e “molto misterioso”. Qualcosa che apre una finestra sul mondo, «è una fonte di bellezza». «Chi tocca l’Italia – dice – viene toccato e cambiato da quell’esperienza per la sua ricchezza, la cultura».
E poi ancora Gherardo Guarducci re della ristorazione e dell’accoglienza a New York e Palm Beach che ha spiegato il Made in Italy e come i brand italiani possano posizionarsi al meglio in un mercato competitivo ma allo stesso tempo ricettivo delle differenze. «Il Made in Italy è un formidabile prodotto – ha detto Guarducci sottolineando che non c’è un attacco al Made in Italy (legato a tariffe) e che questo è parte della global life ormai».
È una serata frizzante, condotta dal direttore editoriale del Gruppo SAE Maurizio Molinari e da Valeria Robecco, Bureau Chief de La Stampa USA. Due grandi schermi proiettano le immagini del sito, sul palco si alternano gli ospiti per rapide riflessioni.
Meloni saluta La Stampa USA: “Il giornalismo di qualità avvicina le nostre società”

Curiosità e certezze si rimbalzano. La curiosità per un esperimento di un giornale dalla storia ultracentenaria e la vocazione atlantista come La Stampa che scorge opportunità e voglia di esserci nell’America sempre dinamica, che benedice e accoglie innovazione e novità, indipendentemente dalle burrasche politiche e dagli accadimenti.
Le certezze sono garantite dal saldo tessuto imprenditoriale e di quel ponte nel nome delle radici culturali e del business di cui Usa e Italia sono incarnazione. Si dice “felice” il presidente del Gruppo SAE Alberto Leonardis che ha fortemente voluto questa impresa che «ci rafforza». Dopo la firma di una partnership con Sace, il presidente di SAE Group ha spiegato il senso di La Stampa Usa come «mettere in comunicazione la comunità italiana che vive in America con l’Italia». Un passo decisivo per arrivare a questa start up è stato, ha evidenziato Leonardis, l’acquisto «qualche mese fa de La Stampa con l’intenzione di renderla sempre più un giornale di portata nazionale e internazionale».
Se la comunità italo-americana trova una casa per rinsaldare e rinfrescare le radici, c’è anche un pubblico americano, di turisti, esponenti del mondo culturale, giornalisti, che osserva con interesse i passi del nostro progetto. «Amo il vostro Paese, vorrei sapere e leggere sempre di più, ma non parlo italiano», ci ha confidato uno dei volti di Fox News nei giorni scorsi, recenti vacanze fra Costiera amalfitana e il nord Italia. La Stampa USA soddisferà anche il suo desiderio visto che sarà completamente scritta in inglese.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: “La Stampa USA è un’opportunità per costruire ponti”

La sorpresa sono i messaggi del mondo politico italiano. In un videomessaggio la premier Giorgia Meloni ha sottolineato quanto questo progetto possa rafforzare ulteriormente «il legame transatlantico che è una pietra angolare della nostra sicurezza e prosperità». Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha ringraziato Leonardis, il direttore de La Stampa Antonio Di Rosa, il vicedirettore vicario Luciano Tancredi e Molinari e «ovviamente l’intero team» e ha ricordato di aver «constatato di prima mano l’interesse e l’affetto che tanti americani, non solo quelli di origine italiana, hanno per l’Italia e per Roma. Per questo, la decisione di lanciare una nuova piattaforma giornalistica pensata per i lettori Usa e che offre copertura degli eventi nel nostro paese è di grande interesse».
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