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Apple e Nvidia, 25 milioni di dollari a testa per la sala da ballo di Trump

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Apple e Nvidia si sono impegnate a versare 25 milioni di dollari ciascuna per finanziare la nuova sala da ballo della Casa Bianca voluta da Donald Trump. Lo rivela un’inchiesta del Washington Post, basata su documenti interni che ricostruiscono l’identità dei finanziatori e l’entità dei contributi promessi per il progetto. Le due aziende tecnologiche figurano tra i maggiori donatori, con un impegno complessivo di 50 milioni di dollari.

Secondo i documenti ottenuti dal quotidiano americano, le donazioni promesse raggiungono complessivamente 333 milioni di dollari, a fronte di un costo previsto di circa 600 milioni. Tra i principali finanziatori figurano anche la famiglia Adelson e Charles Ergen, cofondatore di Dish Network, che si sono impegnati a contribuire con 25 milioni di dollari ciascuno. Almeno 77 milioni di dollari proverrebbero invece da donatori che hanno chiesto di mantenere l’anonimato.

Le aziende tecnologiche e i rapporti con Trump

La presenza di Apple e Nvidia tra i maggiori finanziatori è particolarmente significativa per il ruolo delle due società nell’economia americana e per i loro rapporti con l’amministrazione Trump. Apple dipende dalle decisioni di Washington sui dazi e sulle politiche commerciali, soprattutto nei confronti della Cina, dove si concentra una parte importante della sua catena produttiva. Nvidia è invece al centro delle restrizioni americane sull’esportazione dei semiconduttori più avanzati, fondamentali per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Il rapporto tra la Silicon Valley e Trump è cambiato profondamente rispetto al suo primo mandato. I dirigenti delle maggiori aziende tecnologiche hanno cercato di costruire un dialogo diretto con la nuova amministrazione, soprattutto sui temi dell’intelligenza artificiale, della regolamentazione e del commercio internazionale. Il finanziamento della sala da ballo rappresenta un ulteriore elemento di questo avvicinamento.

Il progetto da 600 milioni di dollari

La nuova sala da ballo è uno dei progetti più ambiziosi promossi da Trump per trasformare la Casa Bianca. Il presidente ha sostenuto la necessità di dotare la residenza presidenziale di uno spazio adeguato a ospitare grandi ricevimenti e cerimonie ufficiali, senza ricorrere alle strutture temporanee usate in passato.

Il progetto dovrebbe essere finanziato attraverso contributi privati, anziché direttamente con fondi pubblici. Proprio questa scelta ha alimentato le discussioni sulla trasparenza dei finanziamenti e sui possibili conflitti d’interesse. Secondo il Washington Post, tra i donatori figurano numerosi soggetti che hanno rapporti economici con il governo federale o interessi legati alle decisioni dell’amministrazione.

Un altro elemento emerso dall’inchiesta riguarda lo stesso Trump. Nonostante avesse inizialmente dichiarato di voler contribuire personalmente al finanziamento dell’opera, il presidente non compare nell’elenco dei donatori ottenuto dal quotidiano. Questo non esclude che possa aver effettuato o programmato versamenti attraverso altri canali, ma i documenti esaminati non ne riportano.

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