Nuovi tentativi di rilanciare il negoziato sulla guerra in Ucraina, mentre resta aperta la questione delle concessioni territoriali chieste da Washington a Kiev.
Dopo l’incontro di Oslo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i partner europei, l’inviato americano Steve Witkoff è atteso a San Pietroburgo per presentare al presidente russo Vladimir Putin nuove proposte. I colloqui in Norvegia sono stati definiti «importanti e costruttivi» da Zelensky, che ha annunciato il ripristino della condivisione dell’intelligence americana, e potrebbero aprire la strada a un vertice tra Donald Trump, Putin e il leader ucraino. «L’Ucraina lavora per la pace. Ringrazio i nostri partner per il loro sostegno», ha scritto Zelensky su X, ribadendo che il suo Paese non può essere escluso dalle decisioni sul proprio futuro. Trump non esclude che un accordo di pace in Ucraina possa essere concluso senza la presenza contemporanea di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky nella stessa stanza. «Non lo so. Dipende», ha risposto il presidente americano a una domanda sulla necessita’ che i due leader si incontrino per firmare l’intesa. «Credo di poterlo fare in un altro modo», ha aggiunto.
Trump ha inoltre riferito di aver chiesto a Putin la liberazione di Stephen Hubbard, cittadino americano di 74 anni catturato dalle forze russe in Ucraina nel 2022. «Ne ho parlato a lungo e gli ho chiesto di rilasciarlo», ha detto il presidente Usa, invitando i giornalisti a tornare sulla vicenda «tra un paio di giorni», dopo le indiscrezioni su un possibile accordo per la liberazione dell’uomo.
Trump, dalla Casa Bianca, dice che la Russia «vorrebbe fare» un accordo, ma che «è Zelensky che deve mettere fine alla guerra». Secondo il New York Times, il presidente americano starebbe cercando di convincere Kiev ad accettare un’intesa che preveda concessioni territoriali nel Donbass.
Intanto, mentre Washington e Kiev cercano di superare le recenti tensioni, proseguono gli attacchi russi: tre persone sono morte e quattro sono rimaste ferite in un attacco con droni sull’autostrada Kiev-Odessa; altre tre vittime civili sono state segnalate a Kramatorsk, nel Donetsk.
E fa discutere il fatto che Elon Musk abbia ordinato di rallentare Starlink in Ucraina, limitando la velocità di connessione alla rete satellitare e rendendo di fatto inutilizzabili alcuni droni offensivi. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui Musk ne ha parlato con Donald Trump. Stando ad alcune fonti, il colloquio è avvenuto dopo che la notizia del rallentamento è diventata pubblica; secondo altre, Musk ha contattato diversi funzionari della Casa Bianca, incluso Trump, prima di impartire l’ordine.
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