Il ballottaggio
Due uomini in motocicletta rompono il finestrino dell’auto della creator Tabata Lenk, ferma nel traffico a San Paolo, e le rubano il cellulare dal cruscotto. Prima che il dispositivo venisse bloccato, i ladri sono riusciti anche a sottrarle 2.000 reais dal conto attraverso il sistema di pagamento Pix. Il video ha raccolto otto milioni di visualizzazioni nel primo giorno ed è diventato il simbolo di un reato molto diffuso e percepito come vicino alla vita quotidiana: nel 2025 in Brasile sono stati denunciati circa 830 mila furti di telefoni. Alla vigilia del ballottaggio, Lula e Flavio Bolsonaro hanno cercato entrambi di accreditarsi come i più duri sul tema. In un intervento televisivo Lula ha rivendicato la legge che porta fino a dieci anni la pena per il furto di dispositivi elettronici e il registro nazionale per bloccare e segnalare gli apparecchi rubati, sostenendo di voler colpire sia i ladri sia chi acquista e rivende i telefoni. Bolsonaro, durante una diretta dopo il primo turno, ha promesso invece una pena minima di otto anni, scandendo: «Chi ruba un cellulare andrà in prigione». Il filmato non è quindi uno spot di uno dei candidati, ma la rappresentazione virale del problema che entrambi stanno usando per contendersi il voto sulla sicurezza. LEGGI ANCHE Lula punta tutto sulla rimonta al ballottaggio, ma Bolsonaro è sicuro: “Il cambio è già iniziato” | GUARDA ANCHE Brasile, cinque giorni di lavoro e due di riposo pagati: il Senato approva la riforma di Lul
Reuters
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