Il Torino batte il Monza nel segno del tre: sono i punti conquistati, i gol segnati e le vittorie consecutive che mancavano addirittura da sette anni. Nel 3-2 ci sono le prime volte in granata di Fitz-Jim e Belghali e il primo sigillo stagionale di Vlasic, mentre Varela è sempre scatenato e raggiunge Raimondo in testa alla classifca cannonieri. Abate non fa turnover e conferma dieci undicesimi della formazione che lunedì aveva cominciato a Parma, l’unica novità è il ritorno di Fitz-Jim dal primo minuto al posto di Bragança. Anche Juric fa poche rotazioni, in attacco viene riproposto l’attuale vice-capocannoniere della Serie A Varela con il tandem Mota-Robinson alle sue spalle.
È un Toro che parte subito forte, Mandragora tenta la botta dalla distanza che non inquadra la porta e Ismajli sfiora il vantaggio al 12′ spedendo fuori per pochi centimetri. Il Monza ci impiega circa 20 minuti per prendere le misure ai granata, poi comincia ad affacciarsi con più insistenza nella metà campo avversaria senza riuscire però a presentarsi con pericolosità dalle parti di Perri. Così nel finale di tempo esce nuovamente fuori la squadra di Abate e trova pure il vantaggio: Ondoa pasticcia e Simeone recupera palla lanciando la ripartenza di Fitz-Jim, l’olandese si presenta davanti a Tornqvist e lo batte per l’1-0. Il Grande Torino esulta, i brianzoli protestano nel recupero per il contatto Belghali-Mangas in area di rigore non punito dall’arbitro Marchetti.
I due allenatori non fanno cambi per la ripresa, a cambiare immediatamente è il risultato: Comuzzo azzarda un retropassaggio che è troppo corto, ne approfitta Varela che realizza il suo settimo centro in campionato. Abate perde Mandragora per infortunio e inserisce Gineitis, la sua squadra torna a farsi vedere con i tentativi di Belghali, Adams e Comuzzo. Il quarto è quello vincente: Belghali si ritrova a sinistra e si accentra, poi fa partire un destro imparabile che si infila nell’angolino per il 2-1 del Toro. Juric mette dentro Kouadio e Folorunsho, serve una grande parata di Perri per respingere il colpo di testa di Mangas. Dal possibile pareggio brianzolo arriva il tris dei granata, è Vlasic a sbloccarsi e a mettere la firma sul doppio vantaggio. Il croato rivoluziona la trequarti per gli ultimi dieci minuti con Cutrone e l’ex Ngonge al posto di Mota e Robinson, l’autogol di Patterson arriva troppo tardi: il Torino è in festa, la squadra di Abate mette la freccia sulla Juve e sale al sesto posto insieme a Frosinone e Cagliari. Per Juric, invece, è la quarta sconfitta in cinque trasferte.
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