Marc Marquez non poteva immaginare una giornata migliore a Phillip Island. Al mattino, dopo una scivolata, ha conquistato la pole position sull’asfalto bagnato annichilendo gli avversari (un secondo e mezzo di vantaggio sul fratello Alex, quello che gli era stato più vicino). Al pomeriggio, questa volta sull’asciutto, ha vinto la Sprint e si è ripreso la testa del campionato con Martin caduto e finito al centro medico.
La gara è stata una questione fra Marc e Jorge. I due contendenti al titolo si sono scontrati faccia a faccia, senza risparmiarsi. Il pilota dell’Aprilia sembrava essere più veloce, ma quello della Ducati sfruttava ogni sbavatura per rimettersi davanti. Si sono superati una, due, tre, quattro… sette volte e la partita non era ancora finita. All’ottavo giro, però, Martin faceva un errore che gli costava carissimo. La sua Aprilia si imbizzarriva quel tanto che è bastato per portarlo fuori dalla traiettoria migliore e finire a terra. Alla curva 8, un punto velocissimo che i piloti della MotoGp affrontano in quarta marcia. Jorge è uscito dalla pista in barella e portato al centro medico per controlli.
A quel punto, Marquez non ha dovuto fare altro che arrivare al traguardo. Alle sue spalle c’era il fratello Alex che lo ha seguito fino alla bandiera a scacchi. Questa vittoria è molta preziosa per Marc che allunga in classifica, mettendo 10 punti fra sé e Martin. «È stata una battaglia per titolo, io ho dato tutto, sono aggressivo, ho cercato di difendermi anche se Jorge era più veloce di me – ha raccontato Marc -. Eravamo entrambi al limite, meritavamo entrambi la vittoria, oggi andata a me, ma la strada è ancora lunga e bisogna rimanere calmi».
Con Alex Marquez secondo, a completare un podio tutto Ducati è stato Fabio Di Giannantonio. «Phillip Island è un circuito magico che amo, ha un posto speciale nel mio cuore. Qui cerco sempre di fare sempre di più questo è un podio più importante di altri» ha festeggiato il pilota del team VR46.
Marco Bezzecchi ha pagato una brutta qualifica (partiva 9°) e un primo giro sottotono, al termine del quale si è trovato in 12ª posizione. È riuscito comunque a rimontare fino ad arrivare ai piedi del podio. Non è bastato e ora si trova a 50 punti da Marquez.
Pedro Acosta, dopo una buona partenza, si è dovuto accontentare del 5° posto mettendo la sua Ktm davanti all’Aprilia di Ogura. Settimo Binder (Ktm) con alle sue spalle l’idolo di casa Jack Miller (Yamaha) e a Diogo Moreira (Honda), ultimo pilota a punti.
Pecco Bagnaia si è ritirato al 3° giro, fermato da un problema tecnico alla sua Honda Johann Zarco, che era in lotta per il podio. È rientrato ai box prima della fine della gara anche Raul Fernandez, che si era fratturato due dita in Indonesia due settimane fa. Luca Marini, invece, è stato fermato dai medici a causa di un virus che gli sta causando debolezza muscolare. Per lui il Gp d’Australia è già finito.
Domani la gara partirà alle 4 (diretta su Sky, differita alle 14 su TV8).
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