Che Milano ami fare tardi non è una sorpresa. Ma contenderle il titolo di capitale della notte, e qui sì, un po’ a sorpresa, è Torino. Lo dicono i dati dell’osservatorio Uber, che esamina gli orari delle corse e le valutazioni assegnate reciprocamente da autisti e passeggeri in alcune delle principali città italiane: se nel capoluogo lombardo oltre una corsa su 4 termina tra le 22 e le 4 del mattino, la quota più alta tra le città analizzate, Torino è seconda con quasi una corsa su 4 nella stessa fascia oraria.
Il confronto con Roma
Sarà che il capoluogo piemontese è sempre più attrattivo per gli studenti universitari, in virtù sia della forza dei suoi atenei, sia della politica di sostegno allo studio, o sarà che il ritratto di operosa città industriale che pulsa al ritmo della giga fabbrica è una cartolina che appartiene ormai al passato, resta il fatto che i nottambuli sono di gran lunga più attivi addirittura a Torino che a Roma, dove le corse notturne rappresentano meno di una su cinque, e il picco di attività arriva tra le otto e le nove di sera, un’ora prima rispetto a Milano. Simili alla capitale i ritmi di Firenze, Venezia e Palermo, dove le ore privilegiate sono quelle serali, con circa una corsa su cinque che si conclude tra le otto di sera e mezzanotte.
CRONACA
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Napoli si sveglia presto, Palermo no
Se Milano conquista il primato della notte, è Napoli a distinguersi per le prime ore del mattino: quasi l’11% delle corse Uber termina tra le cinque e le nove, la quota più alta tra le città analizzate. Seguono Firenze e Venezia, entrambe con poco più di una corsa su dieci nella stessa fascia oraria, e Roma, mentre Milano si posiziona più indietro, nonostante la sua fama di città sempre di corsa. Decisamente diverso il ritmo di Palermo, dove la giornata inizia con maggiore calma: è la città con la quota più bassa di corse al mattino presto, mentre il picco di attività arriva intorno all’ora di pranzo. A Bologna, invece, il momento di maggiore movimento è tra le dieci e le undici, quando si concentra circa una corsa su quattordici.
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Il voto degli autisti: sono i torinesi i i più educati
Ma le differenze tra città non riguardano soltanto gli orari. Uber ha analizzato anche le valutazioni assegnate dagli autisti ai passeggeri, scoprendo che la competizione per conquistare le cinque stelle è serratissima. A salire sul gradino più alto del podio è Torino, con una valutazione media di 4,98 stelle su cinque e oltre il 99% dei giudizi al massimo punteggio. A un soffio dal primo posto si trova Cagliari, seguita da Firenze, Bologna e Napoli: cinque città molto diverse, accomunate da valutazioni quasi perfette. Appena fuori dalla top five si posiziona Palermo, mentre Roma e Milano chiudono la classifica.

I giudizi dei passeggeri: i fiorentini i più contenti
La cortesia, però, è una strada a doppio senso. E se si guardano le valutazioni assegnate dai passeggeri agli autisti, la classifica cambia. Questa volta è Firenze a conquistare il primo posto, con una media di 4,97 stelle su cinque e il massimo punteggio nel 99% dei casi. Seguono Cagliari e Torino, che si confermano tra le città in cui le valutazioni reciproche sono più positive, mentre Bologna, Roma e Milano si posizionano subito dopo, separate da differenze minime. Più esigenti Palermo e Napoli, che chiude la classifica con una media di 4,94 stelle, pur assegnando il massimo punteggio in quasi il 98% dei casi. Due primati speculari, quindi, per Torino e Firenze: la prima conquista gli autisti con i suoi passeggeri, mentre la seconda è la città che premia maggiormente chi è al volante.
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