Home Business Meloni punta tutto su famiglie e giovani: “Ci prepariamo al voto”

Meloni punta tutto su famiglie e giovani: “Ci prepariamo al voto”

0
2

Giovani, ceto medio e pensionati. Le parole chiave ci sono tutte: Giorgia Meloni si prepara a varare la sua ultima Manovra di questa legislatura e la declina – risorse permettendo – seguendo una lista di priorità che è soprattutto elettorale. La premier sembra averle ben chiare in mente dato che, ieri, durante l’ennesimo confronto a Palazzo Chigi con Giancarlo Giorgetti e i leader dei partiti di centrodestra, prima di esibirsi nel più classico esercizio del bastone e della carota depennando o confermando le richieste avanzate dagli alleati, ha chiarito a tutti di «tenersi pronti per il voto». Una chiamata alle armi in vista del 2027 affiancata dai timori legati ai ricorsi pendenti sulla nuova legge elettorale: il rischio più concreto – avrebbe valutato Meloni – è che la Consulta possa intervenire soprattutto sulla norma che prevede una distribuzione nazionale anche per il premio di maggioranza a Palazzo Madama.

Un riflesso elettorale che – al netto di chi al governo spera ancora di votare ad autunno inoltrato – nella legge di Bilancio si traduce, ad esempio, nella battaglia in corso sull’Irpef. Dopo essere uscita dal tavolo durante gli ultimi confronti a causa dei dubbi sul reale beneficio che la misura apporterebbe al ceto medio, secondo le ultime indiscrezioni potrebbe rientrare sotto forma di innalzamento fino ai redditi da 55mila euro della soglia del 33 per cento. Da Fratelli d’Italia giurano che, in termini di impatto, la misura sarebbe potuta rimanere in naftalina, nonostante portasse anche la firma del viceministro dell’Economia Maurizio Leo; tuttavia, Forza Italia doveva pur sempre essere accontentata con qualche bandierina da poter rivendicare in campagna elettorale. Anche perché – e non è affatto un dettaglio – gli azzurri dovranno digerire per l’ennesima volta la richiesta di un contributo (da circa 4,5 miliardi di euro) a banche, assicurazioni e società energetiche, anche municipalizzate. Un punto su cui Giorgetti, durante il forum economico “Moneta” del Giornale, si è lasciato andare a un po’ di ironia: «Abbiamo trovato un accordo fra di noi, ma con le banche…»

Il ragionamento valido per FI, comunque, può essere esteso anche alla Lega, che invece si giubila del miliardo di euro accantonato per un fondo sulle pensioni. Misura a cui però, dalle parti di via della Scrofa come al Mef, non sembrano credere granché. «I decreti attuativi necessari difficilmente vedranno la luce» confessa una fonte di rilievo del partito meloniano, puntando orologio e fiches sul voto anticipato: «Uno specchietto per le allodole», rimarca dietro la garanzia dell’anonimato.

A Palazzo Chigi ostentano serenità, parlando di «mediazione» della premier più che di mannaia. Un esempio? Il bollo auto. Forza Italia avrebbe avanzato la richiesta di un’estensione della misura già varata dall’esecutivo a tutte le prime auto degli italiani. L’idea, bollata però come irrealistica, è stata quindi rimodulata arrivando ad allargare l’esenzione ai van familiari. «Serve buonsenso ed equilibrio» ha del resto spiegato nel pomeriggio a Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi arrivati a Palazzo Chigi carichi di aspettative e rivendicazioni. E quindi ecco, tra i provvedimenti pronti a vedere la luce, una misura fiscale per gli under 30, la detassazione parziale delle tredicesime, la flessibilità in uscita con l’ipotesi di pensione a 64 anni con 36 di contributi, una card da 300-500 euro per gli over 75 a basso reddito per coprire spese non incluse nel Ssn. Per la manovra «a me danno gli ingredienti, alcuni li prendo altri no, li misceliamo, li mettiamo in cottura in questo momento è dentro nel forno, e quando tiriamo fuori la torta domani verso le tre vedremo se è venuta bene, se si può mangiare o non si può mangiare» ha spiegato Giancarlo Giorgetti ieri, guardando al Consiglio dei ministri che si terrà questo pomeriggio.

«Siamo in dirittura d’arrivo» ha garantito in serata anche Meloni, parlando a “Moneta”, «l’obiettivo di fare quadrare i conti e mantenere gli impegni presi, continuare sulle priorità che ci siamo dati in questi anni e che accompagneranno anche questa» manovra. «Il tema dei salari, la difesa del potere d’acquisto attenzione al ceto medio alle imprese che investono e assumono, l’attenzione che va dedicata al tema del costo dell’energia, la sanità, la famiglia, i giovani saranno un focus della legge di bilancio».

Gli ingredienti, mutuando Giorgetti, insomma ci sarebbero. Resta da vedere se la torta sfornata sarà gradita o meno.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it