Home Business Rugby, l’Italia si prepara a ospitare il Sudafrica a Torino: “Una grande...

Rugby, l’Italia si prepara a ospitare il Sudafrica a Torino: “Una grande opportunità”

0
3

Bersagliata dagli infortuni, ma pronta a vivere qualcosa di inedito e speciale. L’Italia del rugby si sta preparando alla sfida di Torino di sabato 7 novembre, quando allo Juventus Stadium sarà di scena il Sudafrica campione del mondo. Sarà la prima partita del National Championship che poi prevede gli incontri con Argentina (a Genova sabato 14) e Fiji (sabato 21 a Udine) prima del gran finale a Londra tra un mese esatto. «Ci attende una delle sfide più impegnative nella storia della Nazionale italiana – spiega il ct Gonzalo Quesada -: quattro partite consecutive contro avversarie di altissimo livello, tutte tra le prime dieci nel mondo. A un anno dalla Coppa del Mondo, considero questo appuntamento una grande opportunità per mettere alla prova il carattere del gruppo e capire il livello internazionale di alcuni giocatori. Dovremo essere creativi, imprevedibili e capaci di imporre il nostro rugby, senza cercare di imitare modelli diversi dal nostro».

Il primo atto di questo tour de force sarà a Torino (ultimi biglietti in vendita) contro i sudafricani che guidano il ranking internazionale e vantano il titolo di campioni del mondo in carica. Sarà una sfida durissima per gli azzurri, a maggior ragione per gli infortuni che stanno colpendo la Nazionale. «Avere 17 giocatori indisponibili è una difficoltà importante – analizza Quesada -, anche perché si tratta di elementi fondamentali per il gruppo. Allo stesso tempo, però, sono molto contento di ritrovare lo staff e i giocatori. Ho grande fiducia nell’energia, nell’entusiasmo e nella disponibilità che ho visto in questi giorni, anche da parte dei giovani e di chi ha l’opportunità di tornare in Nazionale dopo un periodo di assenza. Il problema degli infortuni è il calendario: ci sono troppi impegni, il calendario è folle».

Da Menoncello a Lamaro, passando per Brex e Negri, l’Italia deve fare i conti con una specie di emergenza. La speranza è di recuperare Allan, anche se difficilmente ci sarà già per la sfida con il Sudafrica. «Nella scelta della squadra – dice il ct azzurro – uno dei criteri fondamentali sarà la capacità di sostenere un’intensità elevata per tutti gli 80 minuti. Dovremo individuare giocatori in grado di reggere il ritmo della partita e che abbiano accumulato un minutaggio sufficiente nelle ultime settimane. Potrebbero esserci alcuni esordienti, perché le opzioni con esperienza e continuità di gioco sono limitate. Resta però la mia fiducia nel gruppo: le sensazioni avute durante gli allenamenti sono positive e credo che chi avrà un’opportunità saprà sfruttarla. Non considero questo novembre una semplice maratona, ma una successione di quattro prove di altissimo livello, fisiche, tecniche e mentali».

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it