La Spagna si è svegliata nel dolore dopo lo scontro tra due treni ad alta velocità nei pressi di Urda, nella provincia di Toledo, costato la vita ad almeno 68 persone. Mentre proseguono le ricerche tra i rottami, resta provvisorio il bilancio delle vittime e dei feriti. Tra i dispersi risultano anche tre cittadine italiane. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e il premier Pedro Sanchez si è recato al centro di coordinamento dell’emergenza. Intanto, gli investigatori lavorano per chiarire le cause della tragedia.
Per approfondire:
Bandiere della Commissione Ue a mezz’asta in segno di lutto
Le bandiere dell’Europa sono issate a mezz’asta davanti alla Commissione europea in segno di rispetto per le vittime dell’incidente ferroviario avvenuto ieri in Spagna che ha provocato 68 morti e decine di feriti. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.
Sale a 64 il numero di denunce di dispersi
È salito a 64 il numero delle denunce di dispersi nell’incidente ferroviario di Urda, in provincia di Toledo, in cui sono morte almeni 68 persone, secondo quanto confermano all’ANSA fonti della Guardia Civil. Ventiquattro ore dopo la sciagura ferroviaria, secondo il bilancio delle autorità di Castiglia-La Mancia, 24 delle vittime viaggiavano sul treno Ave di Renfe, sul quale erano presenti un totale di 378 persone, mentre altre 44 vittime erano sul convoglio dell’Iryo, su cui viaggiavano in totale 147 persone, tra cui un neonato. Sono complessivamente 183 le persone rimaste ferite, delle quali 107 ricoverate in ospedali di Castiglia-La Mancia e 76 in nosocomi di Madrid. Quattro dei feriti restano in terapia intensiva, mentre una decina sono in stato critico. Delle denunce dei dispersi, presentate dai familiari di passeggeri dei due treni, 38 sono state presentate a Toledo, 1 a Logrono, 6 a Siviglia e 19 a Madrid, segnala la Guardia Civile. Le fonti sottolineano che il numero di dispersi dovrà essere incrociato e verificato con i feriti attualmente ricoverati negli ospedali.
Il leader del Pp e candidato alla presidenza Feijóo atteso a Urda
Il leader del Pp e candidato alla presidenza del Governo spagnolo, Alberto Núñez Feijóo, è atteso a Urda, in provincia di Toledo, sul luogo dell’incidente ferroviario. Nello scontro tra due treni ieri almeno 68 persone sono morte e più di 180 sono rimaste ferite. Nelle prime ore del giorno, il lavoro di rimozione dei vagoni dai treni che si sono scontrati quasi 24 ore prima a Urda si è intensificato. Durante tutta la notte, riferisce ‘El Mundo’, oltre 500 persone – inclusi vigili del fuoco, membri dell’Unità di Emergenza Militare, personale sanitario o membri delle Forze e dei Corpi di Sicurezza dello Stato – erano impegnati nei soccorsi.
Reali di Spagna in visita ai feriti nell’incidente dei treni a Toledo nel pomeriggio
I monarchi spagnoli Felipe VI e Letizia si recheranno alle 15:00 all’Ospedale Universitario di Toledo per visitare i feriti nell’incidente ferroviario in cui sono morte almeno 68 persone, informano fonti della Casa reale. I reali hanno cancellato tutti gli impegni in agenda durante i tre giorni di lutto nazionale, come anche la regina emerita Sofia.
Negativi i test di droga e alcol agli operatori nella postazione di controllo a Madrid
Fonti legate al caso confermano a ‘Cadena Ser’ che sia il controllore che, dalla stazione di Atocha, ha comunicato con i macchinisti dei treni Ave e Iryo, sia l’assistente e il supervisore che si trovavano con lui nella postazione di controllo a Madrid, sono risultati negativi ai test per alcol e droghe. E’ quanto riporta la radio spagnola in merito alle indagini sull’incidente ferroviario di Urda.
Soccorsi proseguiti per tutta la notte
Sono proseguite per tutta la notte a Urda, vicino a Toledo, le operazioni di soccorso dopo lo scontro ieri fra due treni dell’alta velocità. Almeno 68 persone sono morte e più di 180 sono rimaste ferite. Nove gli italiani coinvolti, fra cui tre donne che risultano ancora disperse. Oltre 700 soccorritori sono al lavoro da ieri. Due grandi gru rimuovono i resti delle carrozze distrutte con l’aiuto di droni con sensori termici che cercano di individuare le persone che potrebbero essere ancora intrappolate. Droni della Guardia Civil, poi, per ore hanno mappato l’area, un tentativo di contribuire a ricostruire la dinamica dell’incidente.
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