L’arte trova casa dove meno te l’aspetti: in un parcheggio, tra spazi di sosta e percorsi di passaggio, che per qualche giorno diventano luoghi di incontro e sperimentazione. Apre oggi la quindicesima edizione di «The Others», la fiera internazionale dedicata alle pratiche artistiche emergenti e indipendenti, in programma fino a domenica negli spazi del Parcheggio Lancia, l’immenso garage di proprietà della Gtt, in piazzale Chiribiri. Non è il primo dei luoghi “non convenzionali” scelti per la manifestazione, ma certamente il più curioso, capace di portare l’arte nel tessuto urbano per davvero.
Il tema di quest’anno
Il tema scelto per quest’anno è «Sosta Temporanea. Forme di permanenza in uno spazio di passaggio». Un invito a ripensare la funzione di un ambiente nato per accogliere auto in transito e trasformarlo in una piattaforma culturale, dove far incontrare esperienze, linguaggi e percorsi diversi. La fiera si propone così come un punto di osservazione su una scena artistica in continua evoluzione, capace di trovare nuove occasioni di espressione anche al di fuori dei circuiti più consolidati.
Gli espositori
Sono 53 gli espositori presenti, tra gallerie, spazi indipendenti e non profit, artist run space, home gallery e realtà editoriali. Il panorama attraversa l’Italia da nord a sud e supera i confini nazionali con partecipazioni europee e sudamericane. Tra i nomi figurano la Galleria Forni di Bologna, Bloc Art Perù, FABER di Roma, LUMBRE di Madrid, A.MORE gallery di Milano e Black Effect Gallery, aperta a Torino solo pochi mesi fa e specializzata in artisti africani e afroamericani.
La location
«Il Parcheggio Lancia ci sembrava il luogo adatto, quasi fatto apposta. Questo è un posto destinato alle automobili, simbolo dell’industria di questa città. Noi le abbiamo tolte e lo abbiamo riempito di arte, che è cultura, non solo mercato – commenta l’ideatore Roberto Casiraghi -. Questa operazione è per lanciare il messaggio che Torino può provare a vivere anche di industria culturale. Per farlo, però, serve un disegno e noi speriamo che chi di dovere lo possa realizzare». Poi aggiunge: «Non sarebbe redditizia come quella delle automobili, ma potrebbe essere un’industria legata a un senso di pacificazione e che può coinvolgere molti giovani, che sono l’altro aspetto che ci preme esaltare».
Le opere
Le opere affrontano questioni legate al rapporto tra individui, spazio e tempo – un tempo che si dilata, ma anche alle trasformazioni della materia e dell’ambiente. Pittura, fotografia, scultura e collage si intrecciano in percorsi che mettono a confronto memoria e contemporaneità, natura e azione umana, dimensione intima e collettiva. Una chicca: le opere di mail art di Raw Messina. Chi compra una delle cartoline esposte, ne riceverà per posta una al mese per tutto il prossimo anno.
I progetti
Accanto agli espositori, il Public Programme propone performance e talk, mentre le open call della quindicesima edizione portano in fiera ulteriori progetti di ricerca. Si tratta di “Expanded Grounds” e “Digital-Craft Journey”, dedicati a esplorare nuove possibilità espressive e forme di sperimentazione, lasciando ampio spazio ai giovani, che in questa edizione occupano un ruolo ancora più centrale.
Tra gli elementi distintivi di quest’anno cresce inoltre lo spazio riservato all’editoria e alla produzione culturale, con libri d’artista, pubblicazioni e progetti che mettono in relazione le arti visive con altri linguaggi. La fiera degli “esclusi” però non si esaurisce durante la Torino Art Week, perché il lavoro del board curatoriale prosegue tutto l’anno.
Orari e costo
«Cosa rimane dopo questi quattro giorni? Il dialogo con le opere e con gli artisti che si spera ci aiutino a capire il tempo dilatato che dobbiamo prenderci» conclude il direttore artistico Bruni. «The Others» è aperta giovedì 29 ottobre dalle 16 alle 20 e da venerdì a domenica dalle 11 alle 21. Il biglietto costa 10 euro ed è acquistabile online o direttamente in loco. L’apertura, oggi pomeriggio, sarà accompagnata da “A Matter of Quality Rushing into My Sight After Black”, un progetto speciale che intreccia immagini e musica in una performance live tra New York e Torino.
Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it










