La riflessione sui giovani
Roberto Pavanello
«Quando ho cantato a Sanremo nel 1981 con Caffè nero bollente, avevo già fatto le mie esperienze e non avevo ancora capito quale fosse la mia strada». Così Fiorella Mannoia critica la velocità con cui oggi vengono lanciati e spesso dimenticati i giovani artisti, sottolineando quanto sia importante avere il tempo di maturare prima di raggiungere il successo. «Qualcuno mi ha dato la possibilità di crescere. Oggi questo tempo non ce l’hanno», osserva la cantante, intervistata da Roberto Pavanello per La Stampa al Teatro Colosseo di Torino, in occasione del tour Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve, dedicato a Fabrizio De André e Ivano Fossati. «Oggi è tutto veloce, è tutto, come dicevano De André e Fossati, mastica e sputa, mastica e sputa», aggiunge Mannoia, che invita a non inseguire il successo immediato: «Quando gliela diamo a questi ragazzi la possibilità di crescere, prima ancora di essere artisti, come persone?». E conclude: «Non bisogna avere fretta, la fretta è una cattiva consigliera». GUARDA ANCHE Fiorella Mannoia e le proteste dei giovani: “È successo fin troppo tardi” | LEGGI ANCHE Le “Anime salve” di Fiorella Mannoia: il tour che omaggia De André e Fossati | Fiorella Mannoia: “Vado da sempre controcorrente. Dal marito più giovane alla politica”
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