Era nell’aria da tempo come decisione, ora diventa realtà in attesa dell’ufficialità grazie alla conferma dell’ad Giovanni Carnevali durante l’assemblea degli azionisti. La Juve è pronta a guadagnare un giocatore in Europa League, sostituendo Manuel Locatelli con Jeff Ekhator: il motivo è tra le pieghe del regolamento, un giocatore costretto ai box per almeno 60 giorni dal momento del cambio può essere rimpiazzato da un altro elemento già presente in rosa.
Perché non è stato fatto subito? Perché lo stesso Ekhator era indisponibile per infortunio e lo staff bianconero ha preso tempo per capire se inserire eventualmente un altro giocatore, ma l’unico che avrebbe risposto alle richieste di lista (Locatelli è uno dei pochi giocatori cresciuti in un vivaio italiano) sarebbe stato Daniele Rugani. Diverso invece il discorso già effettuato in precedenza tra Kamil Grabara e Neto, il ruolo del portiere è l’unico che avrebbe permesso una sostituzione pescando anche dal mercato degli svincolati.
Detto dello switch Locatelli-Ekhator in lista Uefa, emergono anche altri dettagli interessanti riguardo l’utilizzo della somma prevista dell’aumento di capitale oggi approvato da 250 milioni: il Cfo Cerrato ha ribadito come il 45-50% sia destinato al “mantenimento patrimonio netto adeguato”, il resto al “rafforzamento del piano sportivo”. Di conseguenza ci saranno circa 120 milioni da poter rigirare sul mercato tra la prossima sessione di mercato e quelle della stagione 2027/2028.
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