Home Business Ferrari, la resa dei conti: Vasseur striglia Hamilton e Leclerc

Ferrari, la resa dei conti: Vasseur striglia Hamilton e Leclerc

0
3

SAN PAOLO. Più di un’ora di riunione con vista sul Rio Pinheiros, lontani dal paddock, all’hotel Sheraton Berrini, quartier generale della Ferrari a San Paolo. L’attesissimo vertice è avvenuto ieri sera, il prima possibile compatibilmente con gli impegni di Frederic Vasseur, il team principal rientrato a Maranello dopo il Gp del Messico per alcune riunioni già programmate in vista del 2027, e soprattutto di Charles Leclerc, diventato papà di Bianca martedì scorso.

Prima di presentarsi in pista oggi, dove si è appena conclusa la prima sessione di prove libere. Lewis Hamilton li aspettava, impaziente, per chiarire quanto accaduto domenica scorsa al primo giro, «a sei occhi»: il sorpasso di Charles oltre i limiti della pista, la penalizzazione di cinque secondi del monegasco, la possibile se non probabile doppietta buttata via dalla Rossa. Nell’attesa, ieri Lewis aveva nuovamente attaccato il dirimpettaio di box: «Charles più aggressivo con me che con gli altri? Sì, non posso dire di più. Però se guardate ai precedenti compagni di squadra, aveva fatto la stessa cosa sia con Vettel sia con Sainz».

Parole, seguite allo sfogo a caldo e al post sui social («Bisogna essere onesti»), che Leclerc in qualche modo ha accettato più di buon grado rispetto alla Ferrari, irritata per i toni ma soprattutto per l’insistenza del sette volte campione del mondo. Vasseur lo ha ripetuto a entrambi: la Ferrari è più grande di qualsiasi pilota, quanto successo in Messico (e aggiungiamo noi tutte le polemiche successive) è un’enorme mancanza di rispetto per tutte le persone che lavorano a Maranello. E per gli sponsor, particolare non trascurabile.

Lewis verso il cambio di power unit (con penalità)

Basterà per riportare la pace? Ne dubitiamo, l’Hamilton avvistato nel paddock questa mattina non pareva convintissimo dalla resa dei conti, d’altra parte le sue richieste – essere riconosciuto come leader del team e di conseguenza come prima guida – non sono destinate ad essere ascoltate.

Anche per ragioni di contratto, come aveva raccontato lo stesso Vasseur dopo Monza, quando sempre dopo poche decine di metri Hamilton fu spedito in ghiaia da Leclerc, a sua volta schiantatosi pochi minuti dopo all’esterno della parabolica: «Abbiamo scelto di avere due piloti alla pari – le parole del team principal a settembre -, è scritto nei contratti, Lewis lo sa da quando ha firmato».

E sapeva anche che poco avrebbe risolto a Interlagos, «non credo che tutto verrà appianato e risolto in un unico incontro, ma è importante». Come aver alzato questo nuovo polverone, una strategia per farsi largo all’interno delle gerarchie del Cavallino, dove «Charles – ha ricordato non a caso l’inglese – è molto ben inserito da tanti anni».

Prove libere: Norris primo davanti ad Antonelli

Se il grande gelo è destinato continuare, almeno domenica non dovremmo vedere altri scontri in pista perché Hamilton è in odore di sostituzione di power unit e dunque di penalità. Anche per questo si è concentrato di più sul passo gara che sulla prestazione pura, rimediando il quarto tempo a tre decimi da Lando Norris, al comando con la McLaren.

Uno scenario – il cambio di propulsore sulla monoposto numero 44 – da confermare domani, mentre è già certa la retrocessione di cinque posizioni in griglia per George Russell, dopo l’introduzione di un nuovo motore endotermico. E Kimi Antonelli? La sua prima sessione da campione del mondo lo vede in seconda posizione, a un soffio (82 millesimi) dal miglior crono di Lando. Alle loro spalle c’è Max Verstappen a poco più di due decimi, mentre il rookie Dino Beganovic – che ha sostituito Leclerc nella prima ora di prove – è stato bloccato da un problema dopo 11 giri, chiudendo al penultimo posto.

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it