Scontro Anthropic-Pentagono, Microsoft si schiera a favore della società di intelligenza artificiale. L’azienda fondata da Bill Gates ha chiesto al Dipartimento della Difesa statunitense di sospendere l’inserimento di Anthropic nella lista nera. Ed ha depositato un documento a sostegno della causa avviata da quest’ultima a una Corte distrettuale di San Francisco.
Al suo interno c’è la proposta di amicus curiae, ossia l’intervento di un giudice terzo, a cui Microsoft chiede di emettere un’ordinanza restrittiva temporanea per impedire al Pentagono di designare il big dell’Ai come un «rischio per la sicurezza nazionale nella catena di approvvigionamento» tecnologica, inserendolo in una black list.
Cosa dice la documentazione
L’ordinanza «consentirebbe una transizione più ordinata ed eviterebbe di interrompere l’uso continuo di intelligenza artificiale da parte delle forze armate americane», si legge all’interno dei documenti. Se non arrivasse, Microsoft avverte che sarebbe necessario «agire immediatamente per modificare i prodotti esistenti e le configurazioni contrattuali» di cui gode il Dipartimento di Difesa. Tradotto: lo scenario può comportare costi elevati e potenziali interruzioni nei servizi destinati alle missioni governative.
Quindi, «Microsoft e altri appaltatori governativi esperti nello sviluppo di soluzioni a supporto delle missioni degli Usa saranno costretti a considerare un nuovo rischio nella loro pianificazione aziendale». Il che «potrebbe ostacolare le forze armate statunitensi in un momento critico».
L’obiettivo di Microsoft, comunque, è di arrivare a una «risoluzione negoziata» che eviti «impatti aziendali di vasta portata». Viene, infatti, specificato che il Pentagono ha comunque «bisogno di un accesso affidabile alla migliore tecnologia del Paese. E tutti vogliono garantire che l’Ai non venga usata per la sorveglianza interna di massa o per scatenare una guerra senza il controllo umano».
Gli interessi di Microsoft
C’è da dire che l’inserimento di Anthropic in questa black list può avere ricadute pesanti su molte società. Tra le quali, la stessa Microsoft, che ha interessi piuttosto evidenti. Primo, usa i modelli della startup (compreso il chatbot Claude). Secondo, giusto a novembre ha annunciato di voler investire in Anthropic fino a 5 miliardi di dollari.
Due giorni fa, il braccio di ferro tra Anthropic e Pentagono ha visto un’escalation: la società californiana ha deciso di fare causa all’amministrazione Usa. La decisione è stata maturata dopo la barricata di non voler rimuovere le restrizioni etiche da Claude, su cui invece il Dipartimento della Difesa insisteva. Il motivo: possibilità di applicare la sua Ai nella sfera militare.
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