«All’interno di questo clima avvelenato si sono inserite dichiarazioni, mi si consenta di dire, indecenti, del procuratore Gratteri». È duro l’attacco che Augusto Barbera, ex presidente della Corte Costituzionale, storico esponente del Pci ed eminente giurista favorevole al SÌ, porta al procuratore capo di Napoli.
«Gratteri, con un tono che potrebbe anche essere ai limiti dell’eversione, ha tentato di dividere i cittadini italiani e gli elettori italiani in indagati o non indagati, imputati o non imputati, massoni o non massoni – dice in un’intervista esclusiva che verrà pubblicata integralmente domani su i canali social del Comitato Sì Riforma –. Qualcosa che se lo facesse un qualunque altro cittadino, beh, sarebbe una cosa disdicevole, un modo rozzo di fare battaglia politica. Detto dal procuratore della Repubblica di Napoli, al quale riconosco meriti importanti e che ha avuto meriti importantissimi nella lotta alla Ndrangheta, è veramente una delusione ai limiti dell’indecenza».
Referendum, Gratteri” Mai detto che chi vota Sì è mafioso ma certo che tutti i mafiosi voteranno Sì”


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