
Ci sono oggetti che smettono di essere del tutto semplici nel momento in cui attraversano la storia. Uno di questi è lo storico casco giallo-verde di Ayrton Senna, acquistato di recente da un venditore giapponese dal canadese Darren Jack, quarantaseienne collezionista e imprenditore nel mondo dei cimeli della Formula 1. Non il copricapo indossato durante l’incidente di Imola, l’1 maggio 1994, ma è uno dei quattro che “Magic” portava con sé all’inizio di quella stagione fatale. Utilizzato nello iellato GP del Brasile con la sua Williams — quando si ritirò e l’odiato rivale Michael Schumacher si prese il successo su Benetton — prima di portarlo con sé al GP del Pacifico e a Imola, senza però più indossarlo.
L’americano lo ha acquistato in occasione del GP del Giappone a Suzuka, la scorsa settimana, da un venditore privato. Non ha voluto rivelare il prezzo, ma è noto che l’operazione si aggiri intorno al milione di dollari (868.630 euro al cambio attuale). Come riportato all’Agence France Press (Afp), nel paddock di Suzuka un pilota attualmente in Formula 1 gli ha offerto la stessa cifra per aggiudicarselo, subito però rifiutata: «Nemmeno per 5 milioni avrei accettato, per me non è in vendita — ha detto Jack — Sono prima di tutto un collezionista appassionato. Possedere questo casco è un sogno. Non si tratta di denaro, ma di storia e memoria».
Storico collezionatole di cimeli di F1, tanto da aver fondato la “Hall of Fame Collection”, i memorabilia di Jack comprendono circa 350 caschi, oltre a tute, guanti e altri oggetti appartenuti a piloti storici come Schumacher, Nigel Mansell e Alain Prost. Ogni pezzo racconta una storia: «I caschi sono le armature dei gladiatori — ha spiegato Jack — raccontano la paura, il coraggio e la gloria di chi corre a 300 all’ora».
Una frase che mescola durezza e bellezza insieme, con al centro oggetti di eroi in tute ignifughe che hanno lasciato un segno. Quelli moderni diventano oggetti di mercato dopo la loro scomparsa. Un esempio: un casco di Senna del 1985 era stato venduto da Jack a fine 2024 per 388 mila dollari (circa 335 mila euro), e poco dopo un altro era stato battuto all’asta per 960 mila dollari (circa 830 mila euro). Degli altri sport, a maggio 2022, la maglia di Maradona nel celebre quarto di finale contro l’Inghilterra era stata venduta per 9,3 milioni di dollari (circa 8 milioni di euro), ad agosto 2024 un armadietto di Kobe Bryant ha raggiunto i 2,9 milioni di dollari (circa 2,5 milioni di euro).
Il casco di Senna acquistato in Giappone, conservato nella sua sacca originale, è accompagnato da foto, video d’archivio, numeri di serie e lettere di autenticazione, tutti strumenti utilizzati da Jack per dimostrarne la provenienza. Non è solo un cimelio: è un pezzo di vita, un frammento di una stagione sospesa tra gloria e tragedia, tra il rombo dei motori e il silenzio dell’assenza. Una passione per la F1, la sua, nata grazie al nonno, meccanico del Circus negli anni ’50, cresciuto tra il rombo dei motori e i racconti dei grandi campioni. Oggi viaggia in tutto il mondo per partecipare alle gare e custodire i cimeli, con una passione che unisce memoria, storia e cultura sportiva. Una finestra sulla storia della Formula 1, un legame con chi ha rischiato tutto e ha lasciato dietro di sé una scia di emozioni, coraggio e sogni.
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