Bartolozzi choc: “La magistratura è un plotone d’esecuzione”

0
1

«Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è pilot…sono plotoni di esecuzione. Plotoni di esecuzione». Così il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, nel suo intervento durante una trasmissione di sabato scorso all’emittente siciliana Telecolor. La frase è arrivata al termine di un botta e risposta con la senatrice Ilaria Cucchi. Quest’ultima aveva chiesto alla capo di gabinetto perché il governo «ha tutto questo interesse per il processo penale», quanto le maggiori criticità sono nel civile. «Il penale uccide le persone, rovina la reputazione, uccide le famiglie – ha risposto Bartolozzi – poi può essere che dopo 15 anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste. Ma nel frattempo il penale tocca la vita delle persone». Poi la discussione è andata avanti e la Bartolozzi ha aggiunto la frase sulla magistratura.

Le reazioni

«Le parole attribuite a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto al ministero della giustizia e magistrata, sono sconcertanti e gravissime. Dire pubblicamente che ‘se vince il No scapperò da questo Paese’ perché si è sottoposti a un’indagine rappresenta un messaggio inaccettabile ancora di più per chi ricopre un ruolo istituzionale così delicato. Chi esercita funzioni di vertice al Ministero della Giustizia dovrebbe per primo dimostrare rispetto e fiducia nelle istituzioni e nel lavoro della magistratura. Se questa fiducia viene meno, la conseguenza più coerente non è minacciare la fuga dall’Italia, ma rimettere il proprio incarico. Un capo di gabinetto che dichiara di non avere fiducia nella giustizia del proprio Paese appare semplicemente inadatto al ruolo che ricopre. Prima vengano le dimissioni, poi si potrà discutere nel merito di tutto il resto», così Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del partito democratico.

«Quando la responsabile del gabinetto del ministro della Giustizia arriva a dire che con il SI si toglie di mezzo la magistratura, siamo ben oltre ogni limite di decenza. Chi ha un incarico cosi delicato e si esprime in questo modo, dovrebbe immediatamente dimettersi e se non lo fa, dovrebbe essere il ministro Nordio a cacciarla seduta stante», lo scrive su X Nicola Fratoianni di Avs.


Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it