Bloccato a Caselle l’elicottero con il fegato da trapiantare a Roma: corsa per non perderlo

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Non è la prima volta, e ogni volta è un’incognita: trapianti e imprevisti, causa maltempo o problemi tecnici. Come quello che stamane ha impedito il decollo dell’équipe di trapianto di fegato, équipe proveniente da Roma e in partenza dall’Aeroporto di Torino-Caselle, dopo un prelievo d’organi.

L’allarme

A seguito dell’imprevisto, la Centrale Operativa 118 di Torino, in collaborazione con il Nucleo Gestione Elicotteri, ha tempestivamente riorganizzato la logistica del trasporto, attivando il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero.

Corsa contro il tempo

L’elisoccorso, decollato dalla base di Torino – Aeritalia, ha raggiunto l’aeroporto di Caselle, dove l’équipe trapiantologica è stata imbarcata e trasferita in circa 30 minuti all’Aeroporto di Milano-Linate. Da qui, il team ha potuto proseguire rapidamente con un volo aereo diretto a Roma.

Il coordinamento

L’episodio rappresenta una concreta dimostrazione di come il coordinamento, la tempestività e la collaborazione tra i diversi enti e le realtà coinvolte nella rete dei trapianti siano elementi decisivi per garantire continuità operativa di una macchina complessa anche in situazioni impreviste. e fortemente sinergici per il buon funzionamento di una macchina complessa, capace di salvare vite umane. Un sistema che si fonda sul valore del dono degli organi e sulla generosità dei donatori e delle loro famiglie.

I numeri

Trapianti, ma non solo. Sono stati 3.269 gli interventi complessivi dell’Elisoccorso Piemonte nel 2025, con l’impiego di 68 infermieri e 60 medici anestesisti – rianimatori e dell’emergenza – urgenza, affiancati dal personale tecnico di elisoccorso, dalle Unità Cinofile da Valanga e dal personale aeronautico. Dal punto di vista clinico, invece, il 43% degli interventi ha riguardato codici rossi e il 45% codici gialli. Le patologie trattate sono state soprattutto di tipo traumatico (60%), seguite da quelle cardiocircolatorie (11%) e neurologiche (10%), confermando il ruolo dell’elisoccorso come risorsa fondamentale nelle reti tempo-dipendenti.

Servizio no stop

Le basi di Torino, Cuneo, Borgosesia (VC) e Alessandria hanno garantito una copertura capillare del territorio, con 2.800 ore di volo complessive. In particolare, la base di Torino ha effettuato 1.123 interventi, di cui 300 in modalità notturna, grazie sia all’utilizzo della tecnologia NVG, che permette grazie all’uso dei visori notturni la possibilità di atterrare “fuori campo” anche in condizioni di buio, sia a una rete di 260 siti di atterraggio notturno pre-surveyed distribuiti soprattutto nelle aree montane e più lontane dagli ospedali. Una rete realizzata con il fondamentale contributo degli enti locali, che hanno messo a disposizione le aree e sostenuto gli interventi necessari per renderle idonee all’operatività h 24.

Da Regione a Regione

Nel corso dell’anno non è mancata la collaborazione interregionale: sono state 65 le missioni fuori Regione effettuate dagli elicotteri piemontesi, prevalentemente in Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, e 73 gli interventi sul territorio piemontese svolti da elicotteri provenienti da altre Regioni. Tra le attività speciali rientra anche il trasporto delle equipe per il prelievo di organi, a conferma della versatilità e dell’elevato livello del servizio.

La tecnologia

Sul fronte dell’innovazione, negli ultimi 12 mesi sono stati introdotti nuovi presidi sanitari a bordo, tra cui il materassino a depressione, per una migliore gestione del paziente traumatizzato, sonde ecografiche portatili, per affinare il triage e la stabilizzazione sulla scena, e un nuovo kit ARTVA per la ricerca dei sepolti in valanga.

Le basi

Importanti anche gli sviluppi infrastrutturali: sono in fase di realizzazione nove nuove elisuperfici diurne e notturne a servizio di ospedali che ne erano sprovvisti, mentre prosegue la collaborazione con la Direzione Regionale Sanità per la partecipazione alle conferenze dei servizi per la progettazione dei nuovi ospedali, con particolare attenzione alle esigenze dell’elisoccorso. Resta prioritaria, visto anche il livello di performance raggiunto dal servizio, la necessità di adeguare le basi di Torino – Collegno “Aeritalia” e Cuneo – Levaldigi, per le quali sono già stati elaborati progetti preliminari grazie alla collaborazione con il Distretto per l’Aerospazio e con la società GEAC, gestore dell’aeroporto di Cuneo.

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