Si mantiene sostenuta la richiesta del nuovo Btp Valore, il titolo a sei anni riservato al pubblico dei piccoli risparmiatori. L’offerta è stata avviata lunedì e terminerà domani (alle ore 13). Gli ordini arrivati oggi hanno portato la raccolta complessiva oltre quota 14 miliardi.
Nei primi tre giorni di offerta la domanda aveva raggiunto 13,02 miliardi, in linea con l’operazione precedente, un titolo a sette anni emesso lo scorso ottobre e che a fine collocamento aveva totalizzato oltre 16 miliardi di richieste complessive.
Domani, dopo il termine del collocamento, il Tesoro comunicherà le cedole definitive per il Btp Valore in corso di sottoscrizione. Secondo quanto riferito da Reuters, queste cedole potrebbero essere riviste al rialzo in ragione dell’incertezza legata agli sviluppi del conflitto in Medioriente.
L’edizione in corso del Btp Valore, secondo quanto comunicato dal Tesoro, prevede: dal 1° al 2° anno tassi minimi garantiti al 2,50%, dal 3° al 4° anno al 2,80% e dal 5° al 6° anno al 3,50%. Fatti i conti, significa uno 3,05% di rendimento medio lordo (incluso il premio a scadenza che è dello 0,80% una tantum).
Vista la durata di sei anni del Btp Valore in emissione in questi giorni, il benchmark di riferimento ossia il pari durata più vicino, va individuato nel Btp 1° marzo 2032. Offre una cedola all’1,65% e attualmente rende il 2,99% (dati delle 14:13 del 5 marzo 2026). «Il premio delle emissioni precedenti del Btp Valore è risultato tra i 15 e i 20 punti base rispetto al benchmark di riferimento – spiega Gian Marco Salcioli, strategist di Assiom Forex -. Oggi, nella giornata che precede la chiusura delle sottoscrizioni, ci sono tutte le condizioni per alzare le cedole affinché il rendimento lordo sia di 15-20 punti più alto rispetto a quello del benchmark».
Per l’esperto, e ricordiamo che si tratta solo di ipotesi, la via più semplice per arrivare ai livelli del benchmark di riferimento potrebbe essere quella di modificare le cedole alzandole di un importo di 15 o 20 punti base, portando il rendimento medio lordo al 3,15-3,20%.
Va sottolineato che il quadro generale sui mercati è in continua evoluzione. Quando è stato annunciato il nuovo Btp Valore, il benchmark di riferimento quotava al 2,77%. «Poi ci sono state le montagne russe – sottolinea Salcioli -. Siamo in una condizione di news flow particolarmente intenso e nessuna opzione è esclusa. Occorrerà vedere anche l’andamento di domani del mercato».
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