Un ventenne tunisino senza fissa dimora, una diciannovenne italiana e un minorenne tunisino di 17 anni sono stati arrestati dai carabinieri di Ivrea dopo una violenta rapina andata in scena lo scorso 21 febbraio in corso Nigra, nei pressi di un bar. L’ennesimo episodio di violenza in città questa volta si è concluso con l’arresto dei tre coinvolti, tutti già noti alle forze dell’ordine. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i tre avrebbero aggredito un trentenne residente in Emilia Romagna per rubargli due catenine d’oro e un braccialetto d’argento.
Brutale aggressione
L’uomo è stato malmenato con calci e pugni, colpito con una catena e un bastone di legno, tanto che è stato poi costretto a farsi medicare al pronto soccorso. Se l’è cavata con trenta giorni di prognosi per le ferite ricevute. I carabinieri, intervenuti subito dopo la rapina, grazie all’analisi delle testimonianze e alle immagini delle telecamere della zona, sono riusciti ad individuare i tre aggressori. A seguito della convalida, il Tribunale di Ivrea ha disposto gli arresti domiciliari per la giovane e la custodia in carcere per il ventenne. Analogamente il Tribunale per i Minorenni ha convalidato il fermo del minore per il quale è stata disposta la custodia presso il carcere minorile.
Un altro arresto
Nella notte tra venerdì e sabato, invece, sempre i carabinieri della compagnia di Ivrea, qui in collaborazione con gli agenti del commissariato, hanno arrestato un rapinatore solitario che ha assaltato armato di coltello la sala giochi e slot «Samsara» di via Sant’Ulderico. Si tratta di Giovanni Jonathan Mistretta, 32 anni, residente a Ivrea. E’ stato fermato subito dopo il colpo: era scappato dalla sala giochi dopo aver portato via parte dell’incasso serale, circa 3000 euro.
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