Caso Delmastro, sul tavolo del sindaco di Biella c’è il rebus del rimpasto

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C’è chi scommette che è solo questione di tempo e invece chi garantisce che fino al Consiglio comunale di martedì prossimo nella giunta di Biella non succederà nulla e che i due assessori sulla graticola, Cristiano Franceschini (Lavori Pubblici) per essere entrato nella società della Bisteccheria e Amedeo Paraggio (Bilancio) perché la società Le 5 forchette ha sede nel suo studio di commercialista, resteranno al loro posto. Oggi a chi li ha cercati hanno detto di essere fuori città, Franceschini, o solo fuori ufficio, Paraggio, impegnati forse a confezionare il discorso con cui, salvo dimissioni improvvise, dovranno spiegare nel corso dell’audizione in Consiglio il proprio coinvolgimento. Sempre che a martedì ci arrivino ancora in carica, perché forse potrebbe essere più semplice abbandonare prima di un momento di certo imbarazzante. Se nella decisione di dimettersi presa dal sottosegretario Andrea Delmastro molto ha inciso la volontà di Giorgia Meloni, quella del sindaco Marzio Olivero potrebbe essere altrettanto importante per indicare la strada da seguire ai due componenti della giunta.

Il sindaco evita commenti

Olivero evita commenti ma è facile intuire come l’essere messo in discussione per una vicenda in cui non è coinvolto possa risultargli assai fastidioso. Come anche gli appelli avanzati dalle opposizioni, ultimo in ordine di tempo quello di Buongiorno Biella perché prenda provvedimenti. «È il momento di dimostrare di essere il sindaco di tutti i cittadini – gli hanno scritto Andrea Foglio Bonda e seguito -, di non essere ostaggio di quella parte dei dirigenti di Fratelli d’Italia che sta umiliando la nostra città. Vogliamo essere riconosciuti per le nostre eccellenze e non sempre per le brutte figure che ci vengono fatte fare. Si assicuri che la prevista audizione degli assessori Franceschini e Paraggio di martedì sia trasparente ed esauriente. Valuti con obiettività i fatti di cui è a conoscenza e motivi lealmente qualsiasi decisione che riterrà di prendere. Non contribuisca a minare la fiducia che noi biellesi vogliamo ancora avere nelle istituzioni. Buongiorno Biella si aspetta un sindaco all’altezza di questo difficile momento». Che gli venga indicata una linea da seguire potrebbe maldisporlo. E un aiuto non sembra gli arriverà dagli altri partiti del centrodestra, che da un lato si preparano a intervenire sulla linea dell’amministrazione, giudicata troppo litigiosa e proterva, chiedendo qualche passo indietro (e più considerazione), forse anche sullo spostamemto del mercato e di migliorare i rapporti con diverse categorie. Questi vedrebbero favorevolmente il passo indietro dei due assessori ma al momento non sembrano in grado di approfittare del probabile rimpasto, mentre tra i consiglieri di FdI non mancano i delusi cui era stato prospettato un posto in giunta. Il capogruppo Biassoli ad esempio, problemi lavorativi a parte, potrebbe senza problemi occupare la casella del Bilancio.

I Lavori pubblici

Qualche problema in più c’è per i Lavori Pubblici, ma potrebbe essere l’occasione per coinvolgere anche qualche altro assessorato, ad esempio il commercio, in cui Anna Pisani si giudica non abbia brillato. Fantapolitica? Forse, ma è difficile immaginare che il primo cittadino, uomo di carattere, voglia passare i prossimi anni sentendosi rinfacciare in ogni occasione la Bisteccheria e derivati, oppure nell’attesa di un possibile avviso di garanzia per tutti i coinvolti. In più, se correva voce che non avrebbe cercato un secondo giro, oggi invece starebbe valutando la possibilità di ricandidarsi, per cui ha bisogno di un rapporto stabile con gli alleati e di portare dalla sua i consiglieri di FdI oggi rigorosamente delmastriani, per evitare la concorrenza ad esempio di Luca Zani.


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