È morto a 96 anni Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico specializzato nel campo della fisica delle particelle, a cui ha dato preziosi contributi, e ideatore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Era nato a Trapani nel 1929.
La notizia della scomparsa è stata confermata alle ore 10.30 ufficialmente dalla pagina Facebook ufficiale dell’illustre scienziato. Nel comunicato diffuso si legge: «Questa mattina si è spento nel sonno il professor Antonino Zichichi. Nato a Trapani nel 1929, da un’antica famiglia di Erice, è stato un grande scienziato e un punto di riferimento per la fisica italiana e internazionale. Nel 1963 aveva fondato il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, ideatore del Laboratorio del Gran Sasso e al Cern di Ginevra scoprì l’antideutone. Era professore emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna. Lascia tre figli, cinque nipoti e una pronipote».
È stata una figura molto controversa all’interno della comunità scientifica, per il suo credo cattolico, per la sua aspra critica alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo, che ha sempre considerato priva di sufficienti prove scientifiche e di una solida base matematica, e per una posizione apertamente negazionista nei confronti della relazione tra attività umane e cambiamento climatico, sostenendo l’inaffidabilità dei modelli matematici utilizzati negli studi sul tema.
Zichichi ha lavorato presso il Fermilab di Chicago, laboratorio americano di fisica che deve il nome ad Enrico Fermi, e presso il Cern di Ginevra, dove nel 1965 ha diretto il gruppo di ricerca che osservò per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria formata da un antiprotone e un antineutrone. Una scoperta epocale, realizzata in contemporanea a un team americano del Brookhaven National Laboratory, che lo consacra definitivamente come scienziato di caratura internazionale.
Ha anche guidato il gruppo dell’Università di Bologna, dove era professore emerito, durante i primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria presso i Laboratori Nazionali di Frascati.
Dal 1977 al 1982 Zichichi è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e nel 1978 è stato anche eletto presidente della Società Europea di Fisica. È stato uno dei principali promotori e ideatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, uno dei più importanti centri di ricerca del mondo, costruito a partire dal 1980, e dal 1986 è stato a capo del World Lab, un’associazione che sostiene i progetti scientifici in paesi del terzo mondo, fondata da Zichichi stesso insieme al fisico statunitense Isidor Isaac Rabi.
Si deve a lui anche la fondazione, a Erice in Sicilia, del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, dove si svolgevano convegni e seminari frequentati anche da premi Nobel e dove Zichichi poteva esibirsi in discorsi su temi scientifici che duravano buona parte della giornata.
Nel 1979 è stato al centro di un incidente diplomatico, al momento dell’elezione del nuovo direttore del Cern: le pressioni dell’Italia in suo favore causarono una netta spaccatura tra il nostro Paese e tutti gli altri e alla fine, per 12 voti contrari, la candidatura di Zichichi venne respinta e fu eletto il tedesco Herwig Schopper.
Antonio Zichichi sui buchi neri: “Non è una scoperta, non sappiamo cosa farcene”
La sua fama di scienziato lo aveva portato anche in politica. Tra il novembre del 2012 e il marzo del 2013 era stato nominato assessore ai beni culturali dal presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta (nella giunta c’era anche Franco Battiato). Esperienza che finì dopo solo quattro mesi. I toni del divorzio furono molto aspri.
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