BORMIO. Il sole di Bormio bacia Franjo Von Allmen, 24 anni svizzero, 1,83 per 138 chili, primo oro delle Olimpiadi di Milano-Cortina. È suo lo scettro della discesa maschile, la regina dello sci. Ma l’Italia fa festa con l’argento di Giovanni Franzoni, 24 anni di Manerba sul Garba (davanti di otto centesimi al terzo intermedio), e con il bronzo – medaglia a lungo cercata e inseguita – di Dominik Paaris che a 36 anni chiude il cerchio di una carriera ricchissima si successi e di magie.
Ci voleva Bormio, la pista dove ha vinto sette volte in discesa, per permettere a Dominik di salire sul podio dei Giochi. È un podio giusto, Von Allmen ha qualcosa in più di tutti. Il grande deluso della “Stelvio” è il re della Coppa del mondo Marco Odermatt, battuto dai suoi compagni di squadra a dimostrazione di quanto sia importante allenarsi con i forti. La Svizzera comunque non scende dal trono della discesa: a Pechino 2022 infatti ha vinto Beat Feuz che si è messo alle spalle Johan Clarey (Fra) e Matthias Mayer (Austria).
All’Italia, invece, l’oro olimpico in libera manca da 74 anni, da Zeno Colò a Oslo 1952; prima di oggi Innerhofer è stato l’ultimo italiano a vincere una medaglia in discesa, con l’argento ai Giochi di Sochi 2014, in Russia. Poi sul podio della libera c’è anche il bronzo di Herbert Plank a Innsbruck 1976.
Per quanto riguarda gli italiani, cosa possono chiedere di più dalle Olimpiadi di casa? Due medaglie in discesa, la gara con la “G” maiuscola. Pista perfetta, ghiacciata ma meno selettiva di quando si corre a dicembre. Appuntamento storico e nobile della Coppa del mondo, 3250 metri di fatica. Finalmente le Olimpiadi invernali sono tornate in Europa. Paesaggio noto, quello più amato dal circo bianco. E qui l’Italia della velocità del direttore tecnico Max Carca è tornara in alto. Grandissima discesa, due medaglie che lanciano la Nazionale.
Giovanni Franzoni commenta: «È stata una gara strana non ho avuto tensione prima, poi le emozioni sono salite. Ma quando ho visto gli svizzeri mi sono caricato. E mi sono detto che per battere gli svizzeri ci vuole tanto. La Carcentina non l’ho fatta in modo pulito ma se penso che in questa stagione ho vinto Kitzbuehel…non avrei mai immaginato tanto. Ringrazio le Fiamme Gialle e il mio team». Sorride ed è felice Dominik Paris: «Un bronzo è perfetto. Ho provato così tante volte a vincere una medaglia ai Giochi.. è una cosa bellissima, su una pista così difficile. Ho sciato in fiducia, non ho azzeccato completamente il salto di San Pietro. Per il resto ho fatto tutto giusto. Il podio con Giovanni? Bellissimo. Ha dimostrato di reggere la pressione. E grazie a lui l’Italia ha un futuro».
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