PESCARA. «Ogni iniziativa del Tribunale dei minori dell’Aquila e della competente Procura, è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età».
Per la prima volta, dopo 110 giorni di silenzio, il presidente del Tribunale dei minori dell’Aquila, Cecilia Angrisano, la stessa che il 20 novembre scorso ha firmato l’ordinanza di trasferimento dei tre bambini e della mamma nella struttura protetta di Vasto, rompe il silenzio.
il caso
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Il clamore mediatico, le dure prese di posizione della politica, dalla premier Giorgia Meloni a Matteo Salvini, fino alla decisione del ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Mando gli ispettori”, hanno indotto il magistrato ad abbandonare la prudenza.

Per ricordare “che ogni procedimento minorile prevede tempi di valutazione e di accertamento volti a individuare e realizzare il superiore interesse dei minori“. E ancora: “Le sofferte e delicate decisioni in materia – scrive il giudice – e, particolarmente, quelle incidenti sull’allontanamento dei minori dal contesto familiare, non originano mai da posizioni ideologiche o pregiudiziali contro i genitori, ma mirano sempre a realizzare il benessere del minore, soggetto di diritti, ad assicurane la corretta crescita e la serena evoluzione”.

Da qui l’auspicio “che la collettività comprenda quanto il rispetto della vita privata dei soggetti coinvolti, di tutte le istituzioni chiamate ad operare, sia fondamentale per la gestione di queste sofferte vicende”.
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