Famiglia del bosco, si avvicina la decisione: ecco che cosa può succedere

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PESCARA. Oggi, 4 marzo, i due gemellini della famiglia del bosco festeggeranno il loro 7° compleanno nella casa famiglia di Vasto, dove vivono da più di 100 giorni assieme alla madre. Una donna, Catherine Birmingham, che ha rapporti tesi con chi nella struttura protetta gestita dalla diocesi si occupa del metodo educativo dei suoi figli e che le imputa «ingerenze» continue.

Il 6 e il 7 marzo i bambini – i gemelli e la sorella – di Catherine e Nathan Trevallion saranno sottoposti alla perizia psicologica disposta dal Tribunale dei minori dell’Aquila per accertare cosa sia cambiato dal 20 novembre a oggi vivendo lontani dalla casa nel bosco: progressi, frustrazione, eventuali disagi emotivi e affettivi. Altro.

Catherine Birmingham e Nathan Trevallion 

Fonti molto accreditate assicurano che una soluzione alla vicenda dei tre bambini della coppia angloaustraliana sia vicina. Nel frattempo, però, continua ad accadere di tutto in un clima confuso, di continuo scontro, con i legali della famiglia che passano da una ricusazione all’altra: prima la psicologa che sui social tempestava di insulti la coppia, ma che non ha rinunciato all’incarico («L’ho fatto solo a titolo personale, non come professionista») poi la psichiatra titolare della perizia disposta dal Tribunale per non aver convinto l’ausiliaria che la affianca a fare il passo indietro.

La stessa presidente del Tribunale dei minori dell’Aquila, Cecilia Angrisano, che il 20 novembre scorso ha firmato l’ordinanza con cui è stata sospesa la potestà genitoriale alla coppia e disposto il trasferimento dei bambini nella casa famiglia, è pro tempore. Perché nel frattempo il plenum del Csm ha proceduto alla nomina di chi prenderà il suo posto per scadenza di fine mandato: Nicoletta Orlandi, ex parlamentare della sinistra, in attesa solo del sigillo del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Che tarda però ad arrivare.

Una decisione alla vicenda sarebbe tuttavia vicina, con tante ipotesi sul tavolo: il ritorno a casa dei tre bambini e della madre accompagnato da una serie di rigide “prescrizioni”. L’affidamento dei figli al papà. La prosecuzione del periodo di “osservazione” lontano da casa, ma in una struttura diversa.

Lidia Camilla Vallarolo, maestra in pensione di Vasto, originaria di Torino, si reca periodicamente da volontaria nella casa famiglia per fare lezione ai tre bambini. E racconta: «Vado da loro quattro volte alla settimana, propongo esercizi di lettura e aritmetica sui libri e con materiale didattico. Seguono le attività abbastanza volentieri e di questo sono molto soddisfatta».

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