Famiglia nel bosco, parla Catherine la mamma dei bimbi: “Eravamo felici. Perché ci fanno questo?”

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VASTO. Prima di comunicare a Catherine Birmingham la decisione più dolorosa sono trascorse molte ore. Ore in cui nella casa famiglia di Vasto c’è stato un via vai di consulenti, operatori sociali, avvocati. Poi, quel colpo dritto al cuore, al quale la madre dei tre bambini avrebbe risposto prima con il silenzio e poi con una frase ripetuta altre volte in questi giorni: «Eravamo una famiglia felice, non abbiamo mai fatto del male a nessuno. Perché ci fanno questo?».

Dal cancello esterno della casa famiglia si vede Catherine passeggiare su e giù nel parco assieme alla madre e alla sorella, arrivate dall’Australia nei giorni scorsi per dare sostegno a lei e ai bambini in questo momento «complicato».

Momento che ieri ha raggiunto il suo culmine quando, alla fine di una giornata lunghissima fatta di colloqui e test psicologici (una trentina quelli a cui è stata sottoposta lei), ha saputo la verità, e cioè l’allontanamento improvviso dai suo tre bambini. In serata, poi, la donna ha abbandonato la struttura e con il marito si è diretta nel b&b offerto da un ristoratore a Palmoli.

In futuro non è chiaro dove la coppia anglo-australiana deciderà di vivere, se mai un giorno riuscirà a riunirsi. Escluso, al momento, il ritorno in Australia. Forse una capitale europea, visto che Catherine in passato è stata molto in giro per l’Europa per il suo lavoro di istruttrice di equitazione. Ma ora è troppo presto per avventurarsi in previsioni.

Oggi, davanti alla casa famiglia di Vasto, ci sarà un presidio per chiedere il ritorno a casa dei tre bambini. Una protesta che ha tra i promotori anche Leonora Carusi, la figlia del ristoratore di Ortona che ha dato in uso alla coppia il suo b&b di Palmoli per superare le criticità abitative della casa di Catherine e Nathan. Ieri, Leonora Carusi e il padre Armando hanno sostato a lungo davanti alla casa famiglia, assieme ad altri cittadini della zona. «Restituite quei bambini alla madre. State facendo una crudeltà» ha urlato una madre.

In serata nella struttura della Diocesi è arrivata anche l’insegnante in pensione che si è offerta di fare lezioni private ai bambini, quattro volte la settimana. Si è presentata sorridente e dopo una mezz’oretta è uscita dalla casa. Questa volta in lacrime.


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