FantaSanremo 2026: il regolamento, i bonus e come creare la squadra perfetta

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Il FantaSanremo è passato in pochi anni da gioco tra amici a fenomeno di massa capace di coinvolgere centinaia di migliaia di appassionati del Festival di Sanremo. Nato a Porto Sant’Elpidio quasi per scherzo, oggi è parte integrante dell’esperienza del Festival: mentre gli artisti si sfidano sul palco dell’Ariston, milioni di utenti fanno i conti con Baudi, formazioni e classifiche parallele.

Come funziona il gioco

Il meccanismo richiama quello del Fantacalcio. Ogni partecipante ha a disposizione 100 Baudi, la moneta virtuale dedicata a Pippo Baudo, e deve acquistare sette artisti tra i trenta in gara. La rosa è composta da cinque titolari e due riserve, con l’obbligo di nominare un Capitano. È possibile creare fino a cinque squadre per account, scegliendo se partecipare a leghe pubbliche o private con amici e colleghi.

Durante le serate del Festival si possono modificare le formazioni nelle finestre orarie stabilite, cambiando titolari e riserve e scegliendo un nuovo Capitano. Questa gestione quotidiana è fondamentale, perché consente di adattarsi alle scalette e alle aspettative sulle performance.

Come si fanno i punti

I titolari accumulano bonus e malus legati a ciò che accade sul palco e durante il DopoFestival, oltre ai punti derivanti dalla classifica ufficiale. Le riserve, invece, incidono solo attraverso bonus e malus extra. Il Capitano è la figura chiave: raddoppia i venti punti bonus per l’ingresso in top five nelle prime quattro serate e raddoppia anche i bonus e malus legati alla posizione nella classifica finale.

I punteggi non dipendono soltanto dai risultati musicali. Il FantaSanremo premia anche lo spettacolo e l’imprevedibilità: una standing ovation del pubblico o dell’orchestra vale molto, così come la presenza di ballerini o performer. Ci sono poi bonus più curiosi, come l’ultimo artista a esibirsi in una serata, la partecipazione al DopoFestival o particolari scelte di look.

I bonus che possono cambiare la classifica

Accanto ai bonus “classici” esistono quelli legati agli sponsor, che rendono il gioco ancora più imprevedibile. Indossare un accessorio rosso, non toccare il microfono nei primi secondi dell’esibizione o comparire con la tazza ufficiale del FantaSanremo negli studi di Rai Radio 2 può trasformarsi in punti preziosi. Ogni dettaglio, anche il più apparentemente marginale, può incidere sulla classifica finale.

Strategia e scelta degli artisti

Creare la squadra perfetta significa trovare un equilibrio tra artisti favoriti per la vittoria e concorrenti più imprevedibili ma capaci di regalare momenti iconici. I big costano di più in termini di Baudi e garantiscono solidità in classifica, ma spesso sono gli outsider o gli showman a generare i bonus più sostanziosi.

Studiare le interviste pre-Festival, osservare lo stile degli artisti e intuire chi potrebbe osare sul palco è parte integrante della strategia. Anche la scelta del Capitano va ponderata con attenzione, puntando su chi può assicurare una presenza costante nelle prime posizioni o comunque accumulare molti bonus nel corso delle serate.

L’obiettivo finale

Vince chi, al termine della finale del Festival di Sanremo, avrà totalizzato il punteggio più alto nella propria lega. Ma al di là della classifica, il vero successo del FantaSanremo sta nella sua capacità di rendere ogni momento del Festival ancora più coinvolgente. Perché non conta soltanto la canzone migliore: conta tutto ciò che succede sul palco, minuto dopo minuto.

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