Federica Brignone: “Se non miglioro, l’anno prossimo non ci sarò”

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“Se non miglioro, difficilmente mi vedrete l’anno prossimo”. Così Federica Brignone, due volte medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Dopo la gloria e i due ori olimpici, Federica Brignone è a Soldeu dove ha rinunciato alla seconda prova di discesa per non sovraccaricare il ginocchio sinistro che le procura ancora problemi.

Federica, come sta?

“Con il J Medical abbiamo testato e valutato la situazione. Abbiamo deciso di venire qui ad Andorra, che è uno dei miei posti preferiti, dopo che lunedì scorso mi hanno svuotato il ginocchio e riempito con acido ialuronico. Sinceramente, speravo di stare meglio e sto facendo ancora fatica: ho parecchio dolore, fatico ad appoggiarmi sullo sci e quindi non mi avete visto in prova. Come ho sempre detto valuterò giorno per giorno la situazione”.

Sta ragionando sulla prossima stagione?

“In realtà no. Sto vivendo alla giornata. Tornare in pista a fine stagione è una cosa che adoro. è quella che mi piace di più, perché c’è luce, c’è relax… Questa è una parte che mi piace moltissimo del mio sport”.

Se tutto va bene quanto vuole continuare?

“Non deve essere una tortura, altrimenti non ho intenzione di buttarmi giù a 130 km/h. Sono consapevole che si tratta di un danno permanente e che dovrò conviverci: il nostro corpo si abitua a tutto e con il passare degli anni migliorerà, ma la lesione resta per la vita. Se non migliorerà difficilmente mi vedrete l’anno prossimo. Non ho preso una decisione. Non ho ancora il sentimento che voglio smettere ma ho anche le scatole piene di stare male ogni giorno e con il dolore. A volte mi arrivano fitte allucinanti e così non è bello”.

Federica, lei ha detto che non si rende ancora conto della sua impresa. Ma, da come ha sciato ai Giochi, lei sa di essere la più forte. Non è una certezza, questa?

“Non mi ero resa conto di quello che ho fatto, non avevo riferimenti. Ho sempre male, faccio fatica. Ho tirato fuori qualcosa di speciale. Anche ieri ho messo gli sci, il dolore mi limita molto ma ai Giochi avevo l’adrenalina”

Ha ancora fame?

“Sono competitiva, voglio mettermi in gioco. La mia fame è stata vedere dove sarei arrivata. La mia fame è vincere ancora, giocarmi quello che ho ed essere competitiva è tosta. Procedo giorno per giorno”.

Si farà un regalo per coccolarsi dopo i risultati che ha ottenuto?

“Il regalo più bello sono state le Olimpiadi. Poi stare bene e non troppo sotto i riflettori. La vacanza? Sì, le faccio sempre a fine stagione, a parte l’anno scorso perché ero in ospedale”.

Ha ricevuto messaggi speciali da colleghi e altri sportivi?

“Sì. In tanti hanno sottolineato che, in silenzio e senza mai fare pubblicità, ho lavorato per tornare a fare quello che volevo fare essendo me stessa. E a vincere in serenità”.

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