Federica Tremolada, general manager Spotify Europa: “Sanremo, un unicum mondiale”. E i numeri volano

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Ogni anno il Festival di Sanremo è molto più di una gara canora: è un acceleratore culturale ed economico che non ha eguali al mondo. «È un unicum mondiale, ce lo invidiano tutti», spiega Federica Tremolada, general manager per l’Europa di Spotify. «Per una piattaforma come la nostra significa avere in una sola settimana 30 tra i più grandi artisti italiani che pubblicano nuovi brani: non è solo un festival, è un motore per l’intera industria musicale». Spotify sbarcò ufficialmente a Sanremo nel 2013. Da allora la strategia si è evoluta: prima l’espansione, poi – negli ultimi sei anni – un investimento sempre più forte in campagne tv e soprattutto in un’esperienza a 360 gradi dentro la piattaforma, integrando dal 2021 anche il mondo dei podcast. L’obiettivo è chiaro: accompagnare l’utente prima, durante e dopo il Festival, anche se non guarda la tv.

I numeri: A Sanremo volano

I dati raccontano una crescita costante anno su anno, con il 2024-2025 segnato da un consolidamento importante. La playlist dedicata a Sanremo è tra le più ascoltate in assoluto in Italia, con picchi che arrivano a oltre un milione di stream in un solo giorno in un Paese di 60 milioni di abitanti. Un dato che colpisce ancora di più se si considera che il 48% degli ascolti della settimana sulla piattaforma riguarda musica italiana. «Le classifiche sono lo specchio della situazione musicale del Paese – sottolinea Tremolada – e durante Sanremo l’effetto si amplifica». Non solo: Spotify Wrapped ha mostrato come, tra i dieci brani più ascoltati dell’anno in Italia, quattro provenissero dall’ultima edizione del Festival e tre da quella precedente. Un impatto che va ben oltre la settimana dell’Ariston.

Un hub dedicato e le cover in tempo reale

Per l’edizione imminente la piattaforma rilancia con un hub interamente dedicato a Sanremo. Al centro la playlist ufficiale, affiancata da altre sei selezioni tematiche – dai giovani alle donne protagoniste, dalle “schegge impazzite” alle cover – per offrire una navigazione guidata e trasversale. Novità significativa: le cover della serata dedicata saranno disponibili in playlist poche ore dopo la mezzanotte. Un modo per trasformare immediatamente l’evento televisivo in esperienza on demand.

Il podcast di Cattelan: “Supernova” in versione Sanremo

Sul fronte podcast, Spotify punta su un formato originale con Alessandro Cattelan. Dal 25 gennaio, all’interno del suo “Supernova”, Cattelan ha pubblicato una serie di interviste brevi agli artisti in gara: video, ritmo serrato, pronostici e chiacchierate immediate. Un’estensione digitale del Festival che intercetta il pubblico prima ancora dell’inizio ufficiale. Il genere musicale nei podcast è raddoppiato negli ascolti e l’annuncio del cast di Sanremo genera ogni anno un effetto esplorazione: gli utenti vanno a scoprire o riscoprire gli artisti in gara. È successo, per esempio, con Dito nella Piaga e Leo Gassman, che hanno registrato un balzo significativo nelle ricerche e negli stream dopo l’annuncio ( per l’esattezza la prima del + 77% e il secondo del +52%).

Interazione, condivisione, psicologia

Spotify lavora anche sulla componente emotiva. Quest’anno debutta una funzione interattiva: gli utenti possono selezionare l’artista per cui tifano e ottenere una card personalizzata da condividere sui social. Un modo per rendere visibile e social il proprio “tifo” musicale. C’è poi l’easter egg grafico: durante l’ascolto dei brani di Sanremo, il cursore dell’app si trasforma in un Emoji dedicato al Festival, un richiamo visivo immediato all’immaginario dell’Ariston.

In tv in onda una campagna diversa dagli anni precedenti

Il protagonista un addetto alle pulizie in uno spazio fuori dal tempo che, ascolto dopo ascolto, si innamora della canzone fino a ballare con la scopa. «È un doppio lavoro sulla componente psicologica di Sanremo», spiega Tremolada. L’idea è raccontare quel processo intimo e progressivo che trasforma un primo ascolto distratto in un legame emotivo.

Uno specchio verso l’estero

Per Spotify, Sanremo è anche una vetrina internazionale. «È uno specchio verso l’estero», dice Tremolada. Non un semplice trampolino verso l’Eurovision, ma un evento con una forza autonoma, capace di generare interesse e ascolti anche fuori dai confini italiani. «Presidiare un momento culturale così importante significa offrire un’esperienza digitale completa. A 360 gradi la puoi vivere solo su Spotify». Un’affermazione che sintetizza la strategia: trasformare il Festival in un ecosistema continuo, dove la musica non si esaurisce sul palco ma continua a vivere – e crescere – nello streaming.

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