Tra i volti diventati familiari con i Giochi di Milano-Cortina, spedizione azzurra da record con 40 medaglie (incluse quelle delle Paralimpiadi), svetta quello di Francesca Lollobrigida, due volte d’oro nei 3mila metri e 5mila metri del pattinaggio di velocità alla quarta olimpiade invernale (prima Argento e bronzo rispettivamente sui 3.000 metri e nella mass start a Pechino 2022) «Ci sono riuscita, ci sono riuscita! Veramente, rivedere le immagini, anche comunque con tutta la delegazione, con le medaglie è stata la realizzazione di un sogno», si sgola la pattinatrice romana, pronipote della stella del cinema Gina, uscendo dalla cerimonia di riconsegna dei Tricolori al Quirinale.
l’intervista
Francesca Lollobrigida: “Vado via dai Giochi sommersa di affetto. Per vincere serve cattiveria”
Lollobrigida, questi due ori nei Giochi invernali italiani hanno avuto un sapore particolare?
«Assolutamente, la bellezza di questa Olimpiade è stata proprio quella che siamo entrati nelle case degli italiani. Le nostre storie, la mia come quella di tutti gli altri atleti, hanno raggiunto il cuore della gente. E penso che tutto questo affetto ce lo porteremo sempre dietro».
Sembra che la sua storia abbia raggiunto anche un cuore speciale: quello del presidente Mattarella, con cui ha parlato a lungo. Che le ha detto il Capo dello Stato?
«Bellissimo parlare con lui. Mattarella mi ha detto che vuole conoscere mio figlio… e non so se gli conviene, veramente! Mi ha ricordato che le immagini con mio figlio sono state tra le più belle dei Giochi. Io ci ho visto veramente solo un gesto spontaneo di una mamma che voleva abbracciare il proprio figlio al termine di una gara, come quando uno torna a casa da una giornata di lavoro. Lo ringrazio davvero, così come devo ringraziare davvero tutti gli italiani che si sono appassionati, mi hanno sostenuto e continuano a farmi i complimenti»
Cosa pensa dell’uscita infelice del presidente uscente della Federcalcio, Gabriele Gravina, che ha definito gli sport differenti dal calcio come “dilettantistici”?
«Posso dire che io sui social mi sono solo fatta una risata. Dietro a ogni sport, a ogni atleta, a ogni storia c’è tantissimo: non mi sono voluta esprimere per non sbagliare. Dico solo che noi atleti, così come i nostri staff, sappiamo tutto il lavoro che c’è dietro. Pur venendo da uno sport minore, ho visto come lo sport ha la forza di appassionare tutti, dai più grandi ai più piccoli. E come il pubblico italiano ha saputo caricare me alle Olimpiadi, ora magari saprà caricare la Nazionale di calcio che ne ha bisogno».

Ma non si sente un po’ a disagio, comparando le vostre cifre a quelle del calcio?
«Allora, devo essere sincera: ho cominciato a vincere nel mio sport quando ho smesso di fare i paragoni. Purtroppo è così. Io non ho scelto il pattinaggio velocità su ghiaccio, da romana, per numeri, per sponsor, per visibilità. Sono arrivata a vincere due ori olimpici a 35 anni per puro divertimento, per puro amore, per pura passione. Ed è quello che voglio mandare e trasmettere ai più piccoli: i ragazzi e le ragazze si devono divertire praticando lo sport».
Francesca Lollobrigida: “Io mamma d’oro? Non mi ha dato fastidio, spero di essere d’esempio”

Disclaimer : This story is auto aggregated by a computer programme and has not been created or edited by DOWNTHENEWS. Publisher: lastampa.it




