Franzoni: “Io al Festival di Sanremo? Sarebbe bello”

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inviata a Bormio

“Io al Festival? Un invito? Da qui ad andare a Sanremo la vedo lunga, però vediamo. Quando è? Bisogna vedere gli impegni, se non ho da fare allenamento sarebbe bello”. Giovanni Franzoni è un fiume in piena dopo la gara. Si aspettava un podio, una medaglia ma deve accontentarsi di un sesto posto. L’adrenalina non è ancora scesa. Parla della gara, delle sue motivazioni e soprattutto della lezione di questo mercoledì che gli ha riservato un po’ di amarezza nel superG vinto dal gigante svizzero Franjo Von Allmen, al terzo oro in questi Giochi di Bormio. “Ero nervoso in partenza, non come in discesa, sono partito a tutta, ero davanti all’inizio. Peccato perché solo un intermedio è bastato per prendere così tanto distacco. Fa un po’ male, soprattutto perché in queste condizioni sapevo di non essere il favorito perché la neve è diventata molle, il tracciato era dritto ed è bastato stare un po’ più sugli spigoli per perdere un po’ di velocità. Però sono contento di come sto sciando”. Guarda avanti Franzoni: “.Adesso l’obiettivo è cercare di evolvermi come atleta e diventare competitivo in tutte le situazioni. Von Allmen? Giù il cappello, ha fatto una settimana da leggenda”.

Paris sorride nonostante la caduta. E’ stato bravissimo perché in curva prima della Carcentina gli si è staccato l’attacco dello sci destro. “Ora devo fare una riunione e capire cosa è successo, non va affatto bene. Comunque sono sereno si è chiuso un cerchio, ho fatto medaglia (bronzo) in discesa. Stasera vado a Casa Italia e poi torno a casa”. Era già successo due anni fa sempre nello stesso punto sulla Stelvio.

Ryan Cochran-Siegle commenta: “Bormio è un luogo davvero speciale, molti arrivano qui con timore. Abbiamo visto quanto è bella la pista e il risultato del sueprG per me rappresenta un grande traguardo,. Il momento che sta attraversando il mio paese? Sono americano, nato e cresciuto qui. Capisco la sua domanda ma io sono veramente orgoglioso di rappresentare gli Stati Uniti”. Un legame forte quello di Cochran-Siegle con gli sci. Ha ereditato la passione da mamma Barbara che ha vinto l’oro a Sapporo 1972. “La mia famiglia è tutta qui, non li vedo molto ma nei prossimi giorni riusciremo a stare insieme. Paris? Atleta fantastico. L’anno scorso ho fatto un camp di allenamento vicino a casa sua, ho visto la sua sala e sono rimasto colpito dai trofei che ha”.


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