Intelligenza artificiale e capitali record: Anthropic raccoglie 30 miliardi e il settore si infiamma

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Un nuovo record negli investimenti nel campo dell’intelligenza artificiale ha catturato l’attenzione di mercati e analisti: Anthropic, una delle realtà più avanzate nella generative AI, ha appena completato un round di finanziamento da 30 miliardi di dollari che porta la sua valutazione a circa 380 miliardi di dollari.

La notizia arriva pochi mesi dopo che la società aveva già raccolto ingenti capitali in round precedenti, e sottolinea quanto profonda sia la fiducia degli investitori nei modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione e nella loro applicazione commerciale su larga scala.

Il funding round è stato co-guidato dal fondo sovrano di Singapore Gic e dall’investment firm Coatue, con la partecipazione di numerosi altri importanti investitori globali come D.E. Shaw Ventures, Founders Fund, Iconiq, Mgx, Accel, General Catalyst, Jane Street e persino fondi legati a BlackRock e Goldman Sachs.

Questa raccolta è tra le più grandi nella storia della tecnologia privata – seconda solo ad alcuni round legati ad OpenAI, e riflette il crescente impegno dei capitali istituzionali nel dominio dell’intelligenza artificiale.

Anthropic, fondata nel 2021 da ex dirigenti di OpenAI, è diventata celebre per la sua piattaforma Claude, un modello di AI generativa utilizzato soprattutto in ambito aziendale e di sviluppo software. La società ha dichiarato di aver raggiunto un tasso di fatturato annualizzato di circa 14 miliardi di dollari, alimentato dalla forte adozione delle sue soluzioni, tra cui Claude Code, un prodotto che automatizza attività di programmazione con AI.

Perché gli investitori puntano così in alto

La portata della raccolta di Anthropic riflette il largo consenso degli investitori sulla centralità dell’intelligenza artificiale nel prossimo decennio tecnologico. Le aziende globali stanno accelerando l’adozione di strumenti AI non solo per automazione e customer service, ma anche per trasformare processi di business complessi, dalla progettazione di software alla gestione di dati aziendali.

Secondo gli osservatori, un round di questa portata non è solo una scommessa su Anthropic, ma anche una conferma del trend dei mega-round nel settore AI. Grandi fondi sovrani e venture capital stanno concentrando risorse verso pochi leader del mercato, aspettandosi ritorni significativi una volta che queste tecnologie diventeranno infrastrutture essenziali per imprese e pubblica amministrazione.

Il grande confronto con OpenAI

Il successo di Anthropic si legge anche in confronto ai concorrenti. OpenAI, la società dietro ChatGpt, ha storicamente raccolto ingenti capitali – inclusi impegni di investimento fino a decine di miliardi da parte di partner come SoftBank e Microsoft. Alcune fonti suggeriscono che OpenAI stia cercando di finalizzare un round ancora più grande, arrivando fino a 100 miliardi di dollari, con una valutazione potenziale di circa 830 miliardi.

Questa corsa ai finanziamenti rispecchia la competizione tra laboratori di AI per attrarre talenti, potenza di calcolo e quota di mercato: chi domina oggi le tecnologie di intelligenza artificiale generativa può diventare il punto di riferimento per aziende di ogni settore nei prossimi anni.

I rischi e il contesto macro

Nonostante l’entusiasmo, alcuni analisti mettono in guardia rispetto a un possibile eccesso di investimenti, con timori di “bolla AI” simile a quelle tecnologiche del passato. L’eccezionale afflusso di capitali porta a valutazioni stratosferiche prima che le società siano pienamente profittevoli, e impone un rischio maggiore per gli investitori che puntano troppo su un singolo mercato.

Tuttavia, per molti operatori la dimensione dei fondi non è solo cifra simbolica, ma riflette l’idea che l’intelligenza artificiale diventerà parte integrante delle tecnologie di base delle imprese, proprio come lo sono stati internet e il cloud negli ultimi decenni.

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