Iran, chi sono i 6 soldati Usa uccisi in Kuwait: dallo studente 20enne alla mamma vicina al congedo

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Il Pentagono ha reso noti i nomi dei sei soldati americani morti nell’attacco in Kuwait. Si tratta di militari provenienti dalla California e dall’Iowa.

I due identificati mercoledì sono il Chief Warrant Officer 3 Robert Marzan, 55 anni, di Sacramento, e il maggiore Jeffrey O’Brien, 45 anni, di Indianola, nello Stato dell’Iowa. I due sono morti domenica quando un drone ha colpito un centro di comando a Port Shuaiba, in Kuwait.

L’attacco è avvenuto un giorno dopo l’avvio della campagna militare contro l’Iran da parte di Stati Uniti e Israele.

Secondo il Pentagono, Marzan si trovava nel centro di comando quando il drone ha colpito la struttura ed è ritenuto la persona morta sul posto. L’identificazione definitiva sarà confermata da un medico legale.

Le altre vittime sono il sergente Declan Coady, 20 anni, di West Des Moines (Iowa), sergente di prima classe Nicole Amor, 39 anni, di White Bear Lake (Minnesota), capitano Cody Khork, 35 anni, di Winter Haven (Florida), sergente di prima classe Noah Tietjens, 42 anni, di Bellevue (Nebraska).

I sei soldati sono morti quando un drone ha colpito il centro di comando domenica. L’episodio è avvenuto mentre la tensione nella regione cresceva: Teheran ha risposto alla campagna militare lanciando missili e droni contro Israele e contro alcuni Stati arabi del Golfo che ospitano basi militari statunitensi.

Il presidente Donald Trump ha commentato le morti dei militari dicendo: «Purtroppo è probabile che ce ne saranno altri prima che tutto finisca. È così che va». La Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente parteciperà alle cerimonie di rientro negli Stati Uniti dei soldati caduti, il rituale che rende onore ai militari uccisi in servizio.

Le storie dei soldati morti in Kuwait

Il governatore dell’Iowa Kim Reynolds ha espresso cordoglio per i militari dello Stato morti nell’attacco: «I nostri cuori sono spezzati per la morte del maggiore Jeffrey O’Brien e del sergente Declan Coady, due coraggiosi soldati dell’Iowa che hanno dato il sacrificio più grande per garantire libertà e pace».

O’Brien era stato promosso maggiore nell’agosto 2024. Serviva nella riserva dell’esercito da quasi 15 anni ed era un ufficiale delle comunicazioni specializzato in sistemi informatici. Nella vita civile lavorava in una società di cybersecurity dell’Iowa, dove gestiva operazioni di difesa informatica. Aveva oltre vent’anni di esperienza nel settore tecnologico ed era sposato e padre di figli.

Nicole Amor, invece, stava per tornare a casa dal marito e dai figli. «Era quasi tornata», ha raccontato il marito Joey. Appassionata di giardinaggio, amava preparare salsa con i peperoni e i pomodori coltivati insieme al figlio adolescente. Le piaceva anche pattinare e andare in bicicletta con la figlia più piccola.

Declan Coady, 20 anni, era tra i più giovani del gruppo. Studiava cybersecurity alla Drake University e voleva diventare ufficiale. Suo padre ha raccontato che era molto dedito al servizio militare: «Si allenava duramente, lavorava sodo. Amava essere un soldato».

Cody Khork, grande appassionato di storia e laureato in scienze politiche, aveva sempre desiderato entrare nell’esercito. La sua famiglia lo ha descritto come «l’anima delle feste, con uno spirito contagioso e un grande cuore».

Noah Tietjens proveniva invece da una famiglia di militari. In passato aveva servito in Kuwait insieme al padre. Era anche istruttore di arti marziali, cintura nera in Filipino Combatives e Taekwondo, e molti colleghi lo ricordano come un mentore sempre disponibile ad aiutare gli altri.

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