Sono gli Stati Uniti ad aver colpito la scuola elementare Shajarah Tayyebeh il 28 febbraio scorso. Lo ha rivelato il New York Times citando i risultati preliminari dell’inchiesta ordinata dal Pentagono per fare luce sulla vicenda.
L’attacco – scrive il quotidiano Usa – è stato il risultato di un errore di mira da parte dell’esercito statunitense, che stava conducendo attacchi su una base iraniana adiacente, di cui l’edificio scolastico faceva precedentemente parte, secondo quanto emerso dall’indagine preliminare.
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Le coordinate dell’attacco – pianificato al Centcom – erano basate su dato obsoleti forniti dalla Defense Intelligence Agency, l’intelligence militare. I risultati dell’indagine non sono definitivi ancora e restano ancora delle domande senza risposta. Una di queste è perché i dati in possesso della DIA fossero vecchi e perché siano stati utilizzati in un’operazione militare.
La scuola era piena di bambini al momento dell’attacco. Gli iraniani hanno detto che le vittime sono 175, e molte fra questi sono bambini.
Donald Trump nei giorni scorsi aveva detto di non credere alla responsabilità Usa e aveva detto che altri Paesi posseggono missili Tomahawk, quelli che hanno abbattuto il complesso, affermazione che gli è stata contestata. Due giorni fa il presidente Usa nel corso di una conferenza stampa a El Doral, Florida, al termine del convegno della leadership repubblicana, ha precisato di voler attendere i risultati dell’indagine. La replica alla rivelazione del New York Times è subito arrivata da Karoline Leavitt, portavoce del presidente: «Come riconosce anche il New York Times, l’indagine è ancora in corso», ha scritto in una dichiarazione.
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La scuola si trovava nella città di Minab nello stesso isolato di una base usata dalla Marina dei Guardiani della rivoluzione. In origine la scuola era parte della base. Non è chiaro, hanno riferito alcune fonti, quando il complesso sia diventato una scuola totalmente indipendente dai militari ma fra il 2013 e il 2016 era stata costruita una recinzione che la isolava dal perimetro della base.
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