La Nutella nello spazio e sulla Luna, il giallo di quel barattolo comparso su Orion

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Un classico e celeberrimo barattolo di Nutella che svolazza rotolando in assenza (relativa) di gravità. E che per poco non va a finire in testa alla quasi malcapitata Christina Koch, prima donna della storia ad aver compiuto il viaggio Terra-Luna. Filmato vero? Oppure uno dei prodigi, ormai consolidati, dell’Intelligenza Artificiale? Ciò che si è visto ieri in diretta durante l’avvicinamento alla Luna dell’astronave euro-americana Orion con a bordo Wieseman, Glover, Hansen e la Koch è diventato subito virale.

Il giallo della Nutella

Vi sono due ragioni, una per credere che sia vero, e l’altra pure, ma con dei dubbi. Anche se il giallo resta, perché da Alba nessuno ha “rivendicato” ufficialmente un’immagine che dovrebbe passare alla storia, ma il team di marketing di Nutella ha condiviso comunque il video scrivendo: «Onorati di aver viaggiato più lontano di qualsiasi altra crema spalmabile nella storia. Portiamo i sorrisi spalmati a nuove vette». I media statunitensi, invece, hanno parlato di «delizioso incidente pubblicitario».

Il record

È davvero una super sorpresa di marketing cosmico. Un prodotto tipico (alimentare) del Made in italy che batte un record, perché diventa il prodotto ad aver raggiunto la massima distanza dalla Terra in una missione con equipaggio: 407 mila chilometri, battendo il record che durava dal 15 aprile 1970 degli astronauti dell’Apollo 13.

Il precedente di Barilla

Ma tornando al barattolo di Nutella su Orion, la cosa stupisce fino ad un certo punto, poiché – soprattutto sulle stazioni spaziali in orbita terrestre – si sono visti una moltitudine di prodotti pubblicizzati. La differenza, con questo caso, è che sono stati sempre tutti annunciati in pompa magna dalle aziende produttrici. Pensiamo, per esempio, alla pasta Barilla, tanto pubblicizzata dal marketing, durante la missione di SpaceX sulla Stazione Spaziale Axiom-3, cui prese parte il nostro Walter Villadei. Missioni di lunga durata, da 5 a 8 mesi. È curioso che nella missione Artemis 2, della durata di 9 giorni e mezzo, vi siano prodotti alimentari, sia pure famosissimi e molto consumati nel mondo, come la celeberrima crema di Ferrero.

La missione spaziale e il giallo del barattolo di Nutella

E poi il barattolo. È molto difficile che fosse pieno, innanzitutto per il pericolo, come detto, di finire sulla testa di un astronauta, e poi perché la Nutella è un prodotto non accessibile in una missione come Artemis 2 (e forse anche in altre). Altro dubbio: che sia di vetro. Potrebbe essere infatti una riproduzione in plastica. I contenitori per alimenti in vetro non sono molto graditi dai tecnici delle missioni spaziali. Se un contenitore si rompe, sono guai con tutti i frammenti che vagano in assenza relativa di gravità. L’obiettivo, quindi, è pubblicitario oppure rappresenta un peccato di gola di uno degli astronauti? Una cosa è certa: il barattolo proveniva dal lato cucina, se così si può dire, dal momento che Orion ha un diametro di 5 metri e 30 centimetri, e altezza di 3 metri e 80. Va bene giusto per una missione di 10 giorni, come questo test lunare utile per i futuri sbarchi da Artemis 4 in poi.

“La più grande pubblicità gratuita della storia”

In ogni caso il video, diventato virale, ha comunque centrato un obiettivo: una grande pubblicità per lo storico marco della Provincia Granda. Nel giro di poche ore, ha spopolato sui social media, con gli utenti che si sono meravigliati di ciò che, secondo molti, nessun team di marketing sulla Terra potrebbe mai replicare. «La più grande pubblicità gratuita della storia», ha scherzato un utente. «La Nutella potrebbe aver appena ottenuto la pubblicità migliore… Tutta gratis!», ha ironizzato un altro account. Un altro ha commentato: «La Nutella ha appena ottenuto la pubblicità gratuita più tosta forse della storia dell’umanità». Anche il Kennedy Space Center della Nasasi è unito al divertimento, scrivendo in un post su X: «Ci godiamo dolci prelibatezze mentre il nostro equipaggio di Artemis scatta dolci foto della Luna!». Nel frattempo, in molti, anche dagli USA hanno contattato la Ferrero: “Alba, qui è Houston, ci sentite?”. Ma al momento nessun commento ufficiale. Ma sono sufficienti i commenti. E soprattutto le immagini, dalla Luna.

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